http://sapereeundovere.itSono trascorsi più di dodici anni, eppure la verità appare ancora lontana. L’attentato dell’11 settembre fu un evento epocale: l’attacco strappò la vita a oltre 2mila persone e diede il via, di fatto, alla guerra al terrorismo.

Nonostante le tante ombre e i tanti misteri (e, spesso, complottismi), la Casa Bianca ha sempre sostenuto che, in quel frangente, Al Qaeda agì da sola. Fu questa la versione fornita ai cittadini. Eppure, adesso, si scopre come il governo statunitense non rese pubblica un’intera sezione del rapporto investigativo, richiesto dal Congresso, nella quale emergerebbe chiaramente la presenza di “specifiche fonti di sostegno straniero” per i dirottatori (per lo più sauditi) che fecero in modo di abbattere le Twin Towers. Non si capisce perché, ma l’allora presidente Bush, preferì censurare 28 delle 800 pagine di quell’indagine.



Qualcuno però è riuscito a visionarle. Si tratta di parlamentari che si sono detti “assolutamente scioccati” dalle informazioni qui contenute. Secondo quanto trapelato, in quelle pagine si parlerebbe di un importantissimo coinvolgimento di uno Stato estero negli attacchi. Reps Walter Jones e Stephen Lynch, per esempio, hanno richiesto al Congresso di approvare una risoluzione per chiedere all’attuale presidente Obama di declassare l’intera relazione, al fine di renderla pubblica: al momento, infatti, non possono assolutamente rivelare di quale stato si tratti senza incorrere in una violazione della legge federale.

Certo alcune informazioni sono trapelate. Nella relazione top secret, che si basa su documenti di Fbi e Cia, si parlerebbe dell’Arabia Saudita come presunto alleato dei terroristi. Ovviamente i sauditi hanno sempre negato un loro coinvolgimento, ma vi sarebbero “prove inconfutabili” che dimostrerebbero come i funzionari governativi del paese medio-orientale abbiano, assieme a diplomatici e agenti segreti, contribuito ad attaccare gli Usa. Emerge così il dubbio che l’attentato non si sia trattato di un singolo episodio terroristico, quanto piuttosto, di un segnale di guerra, che però Bush avrebbe tentato di nascondere, coprendo l’Arabia.

FONTE articolotre

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