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Fra il 1938 e il 1950 si formulò una teoria del complotto negli Stati Uniti, ovvero che i funzionari della General Motors stessero comprando dei treni e sistemi ferroviari per obbligare i cittadini americani ad acquistare più automobili. L’unico aspetto falso di questa teoria è che non fu soltanto la GM a perseguire questo scopo, ma che furono coinvolte diverse aziende automobilistiche. Non a caso, ancora oggi gli Stati Uniti hanno un sistema di trasporto ferroviario ben al di sotto delle proprie potenzialità.

6. IL MASSACRO DI KATYN

teorie del complotto 3

Nel 1940, Stalin ordinò il massacro di 20.000 ufficiali polacchi, e usò i nazisti come capro espiatorio. Fino al 1990 l’Unione Sovietica non espresse giudizi in merito, ma nel 2010, dopo 20 anni di studi, fu confermata questa teoria, e l’ex URSS confermata come mandante della strage.

5. IL RAPIMENTO DI CITTADINI GIAPPONESI DA PARTE DELLA COREA DEL NORD

teorie del complotto 1

Anche se il governo della Corea del Nord smentì l’accaduto, tra il 1977 e il 1983 gli agenti della Coreani iniziarono a rapire cittadini giapponesi. Il governo nipponico aveva etichettato questa teoria come falsa finché non furono trovate prove schiaccianti, e la Corea del Nord costretta ad ammettere il rapimento di 13 cittadini giapponesi. Oggi si ritiene che le persone rapite fossero molte di più.

4. VALENTIN BONDARENKO IL COSMONAUTA DIMENTICATO

teorie del complotto 4

Alcune teorie affermano che Yuri Gagarin non fu il primo uomo nello spazio, ma solo il primo uomo a sopravvivere spazio. La teoria vuole che altri cosmonauti giunsero fino allo spazio ma, a causa della loro morte, gli esperimenti spaziali fallimentari furono nascosti. Valentin Bondarenko fu un cosmonauta perito in una camera pressurizzata a seguito di un incendio divampato all’interno, e la sua morte fu tenuta segreta fino al 1980. Così come per Bondarenko, la teoria vuole che altri cosmonauti russi morirono durante esperimenti spaziali, e le probabilità che questo “complotto” sia reale sono assai numerose.

3. LO SCANDALO WATERGATE



Watergate
L’8 Agosto 1974 si dimise Richard Nixon, il presidente coinvolto da 2 anni in uno scandalo che vedeva lui, il partito repubblicano e molti dirigenti coinvolti in operazioni illegali quali riscossione di tangenti, evasione fiscale e altri reati. La causa scatenante fu il coinvolgimento da parte di tutti gli uomini del presidente e agenti della CIA nell’occultamento di prove scottanti riguardo il coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam e in altri conflitti in Asia, che poi si declinò nelle sopracitate attività illegali perpetrate da parte dei Repubblicani nei confronti del partito democratico e degli elettori statunitensi tutti. Lo scandalo, dapprima etichettato come “fantasia”, fu enorme negli Stati Uniti, e minò profondamente la fiducia degli elettori nella classe dirigente.

2. IL PROGETTO DI CONTROLLO MENTALE MK-ULTRA

Il progetto MKULTRA o MK-ULTRA, era  un programma di ricerca condotto principalmente dalla CIA ma anche da altre aziende statunitensi fra le quali anche università (80 enti in tutto) sul controllo mentale che ebbe inizio nei primi anni ’50 e continuò almeno fino al 1973. I soggetti coinvolti furono cittadini statunitensi e canadesi, e la legalità di questi esperimenti del tutto immaginaria. Nel 1995 l’allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton si scusò ufficialmente per il progetto, confermando molte teorie ritenute fino ad allora fantapolitica.

1. L’OMICIDIO DI ENRICO MATTEI

Enrico-Mattei

Enrico Mattei fu un dirigente pubblico italiano, ai tempi della sua uccisione a capo dell’ENI. Riorganizzò e rese efficienti le compagnie energetiche statali, arrivando a stringere accordi petroliferi con alcune delle più grandi nazioni produttrici del terzo mondo, riuscendo a porre l’Italia fra i principali player del mercato energetico mondiale, un risultato assolutamente impensabile per i servili politici filoamericani della DC. Morì in un disastro aereo etichettato come “incidente” dalle autorità di polizia. Nel 1986, 24 anni più tardi, l’ammiraglio Fulvio Martini parlò apertamente dell’incidente come di un “abbattimento”, definendolo il primo atto di terrorismo aeronautico in Italia.

Molti dei poliziotti e giornalisti che si interessarono al caso furono uccisi (fra loro ricordiamo il generale Carlo Alberto dalla Chiesa e Mauro de Mauro) e se il braccio fu certamente la mafia, i mandanti furono, probabilmente, legati alle 7 sorelle del petrolio.

FONTE: vanillamagazine.it

Tratto da: veritanwo

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