2157Migliaia di manifestanti hanno riempito le strade di Madrid e altre città spagnole ieri per protestare contro la Ley Mordaza, la legge bavaglio spagnola che entra in vigore il 1° luglio.

La legge sulla sicurezza pubblica, popolarmente chiamata “legge bavaglio”, definisce la protesta davanti al parlamento e altri edifici governativi come “una minaccia alla sicurezza pubblica” , punibile con una multa di 30.000 euro. Il provvedimanto stabilisce inoltre pesanti multe per aver protestato nei pressi di edifici pubblici, infrastrutture di trasporto o impianti nucleari, così come l’uso non autorizzato di immagini di membri delle forze di sicurezza dello Stato.




Il Congresso ha approvato  la legge promossa dal governo di Mariano Rajoy nel mese di dicembre e, nonostante l’indignazione dei gruppi per i diritti umani e le Nazioni Unite, il Senato ha dato il via libera al provvedimento lo scorso marzo.

Il New York Times ha definito la Ley Mordaza, la legge bavaglio spagnola, “inquietante” e ha accusato il governo del paese, guidato da Mariano Rajoy, di promuoverlo per mantenere il potere.
“L’obiettivo principale della legge, a quanto pare, è aiutare il partito al governo a rimanere al potere scoraggiando le proteste contro l’austerità, che sono aumentate e si sono rivelate di grande supporto per il partito Podemos che sembra destinato a raggiungere una buon risultato nelle elezioni di quest’anno “, scrive il giornale.
L’articolo ‘Spain’s Ominous Gag Law’ ricorda la manifestazione inusuale a Madrid contro la legge bavaglio realizzata in forma di ologrammi il 10 aprile. “Finora le proteste non sono illegali in Spagna”, scrive il giornale, “ma lo saranno se la nuova legge entrerà in vigore il 1° luglio”.

 

Fonte: www.lantidiplomatico.it