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Artemisia: proprietà antitumorali e terapeutiche per lo stomaco

L’etimologia del termine generico (Artemisia) non è sicura e sembra che derivi da Artemisia, consorte di Mausolo, re diCaria; ma anche, secondo altre etimologie, potrebbe derivare dalla dea della caccia (Artemide), oppure da una parolagreca“artemes”= sano) alludendo alle proprietà medicamentose delle piante del genere Artemisa. Il nome specifico (annua) fa riferimento al ciclo biologico annuale della pianta.
Chiamata nella cultura popolare:artemisia volgare, artemisia comune, artemisia citronella, assenzio selvatico, erba reale, erba dai cento sapori, erba del fuoco, erba di San Giovanni .

Artemisia, parola che deriva dal nome della dea Artemide,ha  proprietà curative d simili alle azioni benefiche apportate dalla divinità greca, come facilitare il parto, alleviare il dolore nelle donne con mestruazioni dolorose e regolarizzare il ciclo mestruale.

Allevia i disturbi digestivi: coliche, diarree croniche, dolori viscerali, senso di gonfiore addominale, flatulenza.

È una pianta conosciuta in Cina da più di 2.000 anni con il nome di qing-hao. Esistono numerose testimonianze scritte risalenti ai primi anni d.C. sull’uso, da parte dei cinesi, dell’infuso di Artemisia annua come antipiretico.
I Cinesi considerano la pianta di artemisia come estremamente utile per un trattamento di natura terapeutica:

Il primo articolo sull’artemisinina fu pubblicato dai ricercatori cinesi su una rivista internazionale solo nel 1982, si scoprì che era una donna, You-You Tu. Furono le sue conoscenze della medicina cinese a farle capire l’importanza di una ricetta trovata in un antico erbario del 300, in cui, per curare la febbre malarica, si usava il succo della pianta fresca, e non una tisana della pianta secca. Queste condizioni di estrazione non degradavano l’artemisinina, e finalmente si riuscì a trovare un estratto attivo.

L’artemisia stimola la secrezione dei succhi gastrici, favorendo quindi l’appetito. Potente vermifugo: elimina i vermi intestinali.

E’ indicata per calmare le mestruazioni dolorose. Ha proprietà emmenagoghe (stimola l’afflusso di sangue nell’area pelvica e nell’utero) e favorisce la mestruazione, ciò  consente di curare i disturbi mestruali : le dismenorree  e le amenorree, aumenta le contrazioni uterine.
E’ ricca di oligoelementi: calcio, potassio, zinco, magnesio, fosforo, zolfo e iodio.
I principi attivi più importanti che si possono trovare all’interno dell’artemisia sono l’olio essenziale, la canfora, il borneolo, il vulgarolo, i carburi, flavonoidi, inulina (all’interno della radice).

Le proprietà dell’artemisia e l’uso

L’artemisia è impiegata  nel trattamento dei disturbi digestivi, dei dolori articolari e muscolari, dell’anoressia, degli spasmi, dell’insonnia e per l’espulsione dei vermi intestinali. Questa pianta vanta anche effetti antibatterici, tonici e diuretici.
Ha azione antifungina, antiparassitaria e antibatterica, l’infezione urinaria, il catarro o l’infiammazione delle vie aeree, le affezioni bronchiali.
Ha  azione diuretica e si utlizza  per edemi e ipertensione arteriosa, in caso di ritenzione idrica .

Per il direttore scientifico dell’Istituto dei Tumori di Milano, Marco Pierotti, potrebbe essere “una goccia di speranza”. Ma ci vorranno ancora molti anni.Sarebbe in grado di distruggere il 98% delle cellule tumorali in pochissime ore, solo 16.
E’stata rinominata “erba magica” proprio per questo suo presunto “potere”. A sostenere l’efficacia delle cure a base di questa erba di origine cinese sono soprattutto alcuni medici dell’Università della California che, come riporta la rivista Spirit Science and Metaphysic , hanno condotto studi che “mostrano che l’artemisina ferma il fattore di trascrizione ‘E2F1′ e interviene nella distruzione delle cellule tumorali del polmone, il che significa che controlla la crescita e la riproduzione delle cellule del cancro”.
Per il dottor Len Saputo si tratta addirittura di una cancer smart bomb, una bomba intelligente contro il cancro:l’artemisia, infatti, si sarebbe rivelata efficace nella distruzione del 75% delle cellule tumorali resistenti alle radiazioni, nel cancro al seno, ovvero dove un’elevata propensione ad accumulo di ferro, in sole 8 ore, balzate fino al 100% dopo soltanto 24 ore.
L’Artemisinina, liberando radicali liberi, colpisce selettivamente le cellule contenenti eccessive quantità di ferro (le cellule tumorali ne contengono molto più della media) portandole all’eliminazione. L’ Artemisinina contiene una porzione endoperossidasica che può reagire con il ferro per formare radicali liberi citotossici.

Articoli scientifici riguardanti l’artemisia

Anticancer Agents Med Chem.2013;Targeting eme per l’identificazione di agenti citotossici.
J Biomed Biotechnol.2012;
Attività antitumorale di artemisinina ei suoi derivati: da un noto agente antimalarico a un farmaco antitumorale potenziale.
CancerChemother Pharmacol.2011
Studio in vitro degli effetti anti-cancro di artemisone solo o in combinazione con altri agenti chemioterapici.
Toxicology.2011;
Tossicocinetica e tossicodinamica (TK / TD) valutazione per determinare e prevedere la neurotossicità di artemisinins.
Molecules.2010;
I flavonoidi di Artemisia annua L. come antiossidanti e il loro potenziale sinergia con artemisinina contro la malaria e il cancro.
CancerLett.2010;
Targeting percorsi di apoptosi nel cancro dalla medicina cinese.
Anticancer Drugs.2010;
Effetto di derivati ??di artemisinina in apoptosi e ciclo cellulare in cellule tumorali della prostata.
JCancer Res Clin Oncol.2010;
Effetti di inibizione della crescita di diidroartemisinina sulle cellule tumorali del pancreas: il coinvolgimento di arresto del ciclo cellulare e l’inattivazione di fattore nucleare-kB.
Crit Rev Toxicol.2010;
Tossicità del antimalarico artemisinina ei suoi dervatives.
Oncol Rep.
Artesunato nel trattamento del melanoma uveale metastatico – prime esperienze.

Il Decotto di Artemisia:

Le foglie essiccate vengono utilizzate nei decotti per alleviare gli spasmi muscolari, in particolare quelli della muscolatura dell’utero. Si devono lasciare in infusione circa 20 g di questa pianta per 15 minuti in 1 litro di acqua calda. Si raccomanda di bere 2 o 3 tazze della soluzione ottenuta in qualunque momento della giornata, in caso di dolori articolari o muscolari. Nelle donne che soffrono di amenorrea o di dismenorrea, il trattamento deve iniziare 10 giorni prima della mestruazione.

L’olio essenziale di Artemisia viene impiegato nelle frizioni sulle parti dolenti del corpo per attenuare dolori causati da stanchezza, contratture muscolari o in caso di affezioni particolari come i reumatismi.
I cataplasmi o i clisteri di Artemisia  ed Aglio sono ottimi per combattere i vermi intestinali.
Per uso esterno le compresse sono ottime per le ferite.
In cucina viene utilizzanto per condire diverse pietanze e come aromatizzante dei liquori. Ha un gusto molto amaro.
Lo sciroppo di Artemisia si può preparare con cinque grammi di estratto fluido mescolati con 95 grammi di sciroppo di zucchero: deve essere assunto in due o tre cucchiaini al giorno e permette di svolgere una funzione tonica e stimolante del sistema nervoso e, di conseguenza, anche rispetto a quello digestivo.

Artemisia: controindicazioni e avvertenze

L’artemisia è controindicata in gravidanza e se si allatta, oltre che nei bambini. La letteratura non parla di non effetti secondari e tossici rilevanti rispetto alle dosi terapeutiche consigliate, tranne nel caso in cui non sia presente una particolare sensibilità o allergia a livello individuale.
L’utilizzo dell’artemisia è sconsigliato nei casi di ulcera gastrica e duodenale.

Autore: Dott.ssa Alessandra Zarone

Fonte www.naturopataonline.org

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