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https://www.sapereeundovere.comDI GRIGORIOU PANAGIOTIS
Lo scorso fine settimana il centro di Atene è stato soffocato sotto una nuvola di fango spalmata dalla polizia. Come, del resto, in molte altre città della Grecia, sabato 6 dicembre, le forze dell’ordine, composte da uomini in divisa o da gente che portava il passamontagna (l’articolo originale fa riferimento ai cappucci indossati da squadracce fasciste degli anni ’30), hanno seminato il panico, assaltando manifestanti, passanti e giornalisti che si trovavano lì per caso o per scelta.
Unità MAT… in azione a Atene. sabato 6 dicembre 2014.

Samarás, il tristo Primo Ministro recentemente umiliato, ancora una volta, dalla Troïka , trascinandosi dietro il suo cadavere politico ha messo su unaorganizzazione terroristica che, per mezzo di certe unità di una polizia sempre più “pretoriana”, svolge una azione di destabilizzazione mortale. Il “governo”così è arrivato a puntellare i disordini anche con la paura, oltre che con la inevitabile menzogna mediatica, per cercare di tenere unito un certo tipo dielettorato che, di giorno in giorno, sta venendo meno.




Prendendo come pretesto la visita del Primo Ministro turco, il centro di Atene era già rimasto chiuso al traffico da venerdì 5 dicembre; in realtà, si è trattato diun ulteriore innalzamento del livello di intimidazione e di destabilizzazione orchestrata da quell’estremista di Samaras e dai suoi nuovi “Cagoulards” del XXIsecolo.

Si noti che molti poliziotti della sicurezza erano travestiti da manifestanti … e indossavano un passamontagna (la cagoule), e si muovevano tutti allo stesso modo per … riscaldare gli animi.

Cagoulards… e altri poliziotti. Atene 6 dicembre 2014.

Per di più, il numero degli agenti di polizia chi si incrociano a Atene negli ultimi due o tre anni supera di gran lunga il numeroo dei poliziotti che erano per le strade al tempo dell’altra giunta, quella dei colonnelli. Ovviamente, questa gente non è in uniforme, e si confonde facilmente con la maggioranza di noi greci, ma non con i turisti, che credono ancora di essere in un paese “democratico” e immancabilmente sotto il sole dell’ “Unione Europea”.




Sapendo inoltre che tenere in piedi delle istituzioni europeiste finirà per distruggere – e in modo definitivo – qualsiasi sovranità popolare, come ad esempio gli ultimi resti della cosiddetta democrazia rappresentativa in Europa, una visita in Grecia, in questo senso, vale il viaggio. Questo è il Nuovo Secolo.

In ogni caso, il momento effettivamente scelto da Samaras e dai suoi estremisti, è appunto quello in cui molti giovani manifestavano in sostegno allo sciopero della fame fatto da Nikos Romanos, attivista anarchico, condannato per una rapina in una banca nel 2013.

Níkos Romanós al momento del suo arresto.

Il governo, così come parte dei media asserviti alla sua arroganza, aveva cercato di dimostrare che quella rapina, che Romanos e il suo gruppo avevano rivendicato come ideologica, fosse anche una impresa terroristica. Invano. Al processo nel 2014, il pubblico ministero Grigoris Peponis aveva giàchiarito come si erano svolti i fatti:

” Non tocca a me mettere una pezza su lacune e irregolarità di questo processo, come ad esempio quelle dell’istruttoria e dell’interrogatorio della polizia tra l’altro … Questa è la prima volta mi capita di vedere dei ladri, tanto ben armati, che rilasciano i loro ostaggi, che non sparano alla polizia che li insegue, e che non utilizzano gli ostaggi come scudi umani per fuggire. Non c’è niente, secondo me,  che possa dimostrare che questi giovani appartengano a un gruppo terroristico “. I sei giovani sono stati condannati a pene che vanno dagli 11 ai 16 anni di reclusione, quindici anni e undici mesi in particolare per NikosRomanos.

Atene 6 dicembre 2014. (fonte: internet grecque).

 

Atene 6 dicembre 2014.

Tuttavia, la giustizia nel paese Troïkanizzato rifiuta a Nikos Romanos il diritto allo studio, come, precedentemente, era previsto per la condizioni di detenuto,e questo grazie alla interpretazione data alla giurisprudenza dal … Samaritismo, dal para- Stato e dalla meta-democrazia.

Questa storia molto contemporanea, avrà certamente considerato che Nikos Romanos era amico di Alexandros Grigoropoulos, ucciso il 6 dicembre 2008 nel centro di Atene da un agente di polizia – dalla polizia antisommossa – e che i moti  … (o la rivolta) sono cominciati la stessa sera di sabato, 6 dicembre 2008,dopo la morte avvenuta alle nove di sera di Alexandros Grigoropoulos sotto gli occhi del suo amico Roman. In quel momento, entrambi avevano allora solo15 anni.

A dicembre 2014, ci spno state tante manifestazioni di gente che si è riunita in tranquillità, diverse migliaia di persone sia a Atene che nel resto della Greciasono sfilate sotto striscioni con la scritta “La fiamma di dicembre 2008 non si è spenta”, “Lotta contro la politica antisociale e contro la repressione“. Poi ci sono stati degli incidenti, come si dice nel solito linguaggio giornalistico, scoppiati principalmente su istigazione della polizia durante le manifestaziomni a Salonicco, Patrasso, Mytilene e ovviamente a Atene, dove sono stati occupati alcuni edifici.

La polizia contro gli handicappati. Atene 3 dicembre 2014.

La deputata di SYRIZA María Bólari sabato 6 dicembre ha visto un poliziotto dare fuoco a un cassonetto nel centro di Atene e altri “poliziotti ” che insultavano”cittadini” e passanti qualunque come se fossero stati manifestanti. E a Salonicco, allo stesso tempo, la polizia ha rotto le finestre della Centrale della Inter-Union dei Lavoratori edili per buttare dentro delle granate chimiche contro i manifestanti che si erano chiusi dentro. Lo stesso atteggiamento c’è stato aAtene, quando le forze dei MAT si sono portate alla stazione della metropolitana sotto Piazza Omonia, in una vera e propria caccia all’uomo, dentro una stazione piena dei gas che avevano lanciato …  tutte scene che diventano sempre più familiari.

La politica della Troïka (BCE, Commissione Europea e FMI), è un genocidio economico lento e quindi  la “gouvernance” di Samaras si concretizza con la propaganda, con il terrore ; portatori di morte, di nepotismo e di corruzione. Prima di essere messa in scena la guerra di Atene e di Tessalonica di questo week-end, la polizia  era stata inviata , la scorsa settimana per … bloccare la marcia degli handicappati verso il Ministero delle Finanze. “Moriremo nella nostra indignità” gridavano denunciando la soppressione delle loro indennità e perchè qualcuno di loro era stato anche   ….. espulso- cancellato dalle liste del sistema di Sanità Pubblica(?).

Repessione di una manifestazione degli handicappati. Atene dicembre 2014.

Per il mio amico Yórgos dell’isola di Chios, come per tutti i Greci ancora in … età di comprendere, “la dignità che resiste in quel ragazzino (Romanos),stigmatizza e polverizza qualsiasi frenesia criminale della setta di Samaras”. Yorgos non è anarchico, e non mi pare che lo diventerà mai, a meno che il casoRomanos non continui a diventare qualcosa di una portata molto più ampia, e che vada ben al di là delle sue idee politiche.

Come per effetto di …. un rimbalzo in politica, e come avevo già previsto, gli anarchici e quelli di sinistra, come gli ecologisti, per non parlare degli orfani del centro, con la notevole eccezione dei seguaci del KKE (il PC greco), tutti sono pronti a votare per Syriza “non fosse altro che per mettere le cose in chiaro con questa infamia che ci governa,” è quello che sento sempre più spesso. Queste persone sicuramente sono tutte molto critiche, rispetto al partito di AlexisTsipras, ma sperano almeno, molto concretamente, che un governo SYRIZA possa garantire alla fine i diritti e le libertà fondamentali, nel contesto di un sistema di democrazia occidentale … nè più né meno, prima di cominciare a parlare di qualsiasi forma di politica da mettere in atto, vincolata dal contestoche conosciamo (il memorandum della Troika).

Manifestazione di supporto a  Níkos Romanós. Atene 6 dicembre 2014.

Domenica mattina è tornata la calma a Atene. Lunedì i genitori di Romanos incontrano Samaras, un incontro che loro figlio ha disapprovato con una letteraresa pubblica. Il tristo Samaras potrebbe non aver perso del tutto il senso della ragione, si continua a sperare. Anche se è ben noto che sono poche le malattie  …. ideologiche  che danno luogo a momenti di acutezza mentale (il più alto livello di coscienza), quando si sente che la fine (politica) sta per arrivare. In generale, i morituri della politica non sanno esattamente dove sono, né da che parte stanno, e nemmeno comprendono qual è il loro paese.

Intanto però esistono dei video registrati  …
La Reuters riporta anche se, a suo modo, gli eventi di sabato: “scene caotiche a Atene, come una marcia pacifica che si trasforma in scontro.” Riscopriamo la”nostra” polizia che ha picchiato violentemente dei manifestanti dopo averli arrestati. Così … tanto per gradire!

La stampa, questa settimana, ha anche ricordato gli eventi del dicembre 1944, ancora una volta avvenuti a Atene, quando stava cominciando la battaglia traforze britanniche e paramilitari realisti, che già si erano schierati con i tedeschi e contro quelli di sinistra, prima che cominciasse …  quella inutile guerra civileche finì nel 1949, in un certo senso … qualcosa come quello che vediamo oggi in una certa Grecia.

“Dicembre 1944”. La Stampa greca, dicembre 2014.

E’ come quello che sta succedendo in questo nuovo secolo, dove la stampa di sinistra in Grecia si sta interrogando su un contrassegno (un triangolo giallo)che l’amministrazione comunale della città di Marsiglia vorrebbe far portare ai tanti senzatetto della città Focese. Le somiglianze sono evidenti, come il contesto.

“Senzatetto con il “badge” di  Marsiglia”. Stampa greca, dicembre 2014.

Nel riprodurre il  famoso dipinto del pittore belga Rubens, “Cronos che divora uno dei suoi figli”, Margarita Koulendianoú sul “Quotidiano dei redattori” evoca al contempo il dramma di chi soffre di cancro in Grecia, e che deve sottostare anche alla Troika, evoca la morte di una prostituta sieropositiva –  la cui identità e foto furono rese pubblichedue anni fa dal Ministro della Salute PASOK, LOVERDOS, che oggi sta al Ministero dell’Istruzione (“socialista”) – e il modello che questo costituì “per il danno pubblico che quella morte significava per i buoni padri di famiglia, suoi clienti “(sic). “Cronos che sta per divorare, adesso un altro suo figlio, Nikos Romanos”, scrive la giornalista.
Mentre ad Atene il tempo è sempre bello e dolce, turisti che vengono dalla Cina si fanno fotografare sull’isola di Aegina e i passeggeri locali … che tornano daSalamina se ne stanno sempre più affranti e in un silenzio profondo. Poi, secondo l’associazione che ha lanciato l’allarme: due bambini costretti a prostituirsisono stati infettati con l’ AIDS ” I pedofili hanno pagato CINQUE EURO IN PIU’ per avere un rapporto senza preservativo”, si legge sul quotidiano”Naftemborikí”. Questa è la nuova, l’ultima Grecia di Samaras, del Merkelismo europeo e della Troika, oltre che quella della repressione poliziesca.

Turisti Cinesi a Aegina. Dicembre 2014.

 

Passeggeri… locali a Salamine. Dicembre 2014.

Lontano, molto lontano da un clima che dovrebbe essere festoso “per l’avvicinarsi della stagione delle vacanze di fine anno” a Parigi o altrove, i greci sentono che sta veramente finendo il dopo 1945 e tutto il XX secolo (anche) nel resto d’ Europa .  Natale per noi non è altro che un bel ricordo di un tempo passato che, tanta è la nostra aporia (vicolo cieco, che in greco significa anche povertà) cognitiva e finanziaria … che da quando è cominciata la  greekcrisis ci siamo sentiti come teletrasportati in un futuro, che è già cominciato.

Infine, Koumandarèas Menis, 83 anni, uno dei più famosi scrittori del nostro paese, tradotto anche in francese, è stato assassinato e trovato morto sabato 6 dicembre nella sua casa di Atene.

Quindi sono tempi concretamente gravi, tempi inimmaginabili e tempi decisamente significativi come direbbe Castoriadis, un tempo senza teologia e una storia dell’uomo che è come un processo creativo, in un progresso che non ha  ancora niente di ineluttabile. Così Cronos – che spesso viene confuso conChronos, la divinità omofoba primordiale, del tempo – divorerà molti dei suoi figli.

Rubens, “Cronos divora uno dei suoi figli” (dettaglio), 1636. Museo del Prado, Madrid.

 

Grigoriou Panagiotis
7.12.2014
Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario.