http://sapereeundovere.itCome tutti ben sappiamo, il canone Rai è una tassa che puntuale ci arriva tutti gli anni nel mese di gennaio. Ovviamente tutti la pagano perchè pensano sia impossibile liberarsi di questa tassa, in quanto per non pagare il canone, come stabilisce un decreto del 1938, non bisogna possedere alcun apparecchio che possa riprodurre segnale televisivo.

Una legge davvero obsoleta, in quanto anche un semplice cellulare è oggi in grado di riprodurre immagini televisive. I giudici ovviamente si limitano a far rispettare le leggi che sono palesemente ingiuste, ma ogni tanto qualche magistrato ha il cosraggio di dire “No, io non ci sto!” come è accaduto in una sentenza della Commissione Tributaria del Lazio, che ha accolto l’istanza diun contribuente che si era opposto alla cartella esattoriale di riscossione del canone tv, producendo la domanda di richiesta di oscuramento inviata alla Rai. La televisione pubblica non aveva mai dato risposta e la cartella per il pagamento del canone era arrivato puntuale. Se nel primo grado non gli era stata data ragione, nel giudizio di secondo grado ha visto accolta la sua istanza.



Secondo i magistrati la cartella è nulla, anche se il cittadino ha continuato a usufruire dei servizi tv. E’ stato sufficiente che egli abbia fatto denuncia di oscuramento alla Rai, e questa non abbia risposto.

Ora dovrebbe essere il Parlamento a mettere mano a una legge obsoleta e fuori tempo, garantendo al cittadino di pagare la televisione che vuole guardare.

FONTE www.notiziario360.it

SEGUICI SU FACEBOOK
O SU TWITTER

 

Non perdetevi i nuovi aggiornamenti, seguiteci nella App per cellulari 




CONTINUA A LEGGERE >>






_______________________________________________________________________

Iscriviti alla Newsletter di Sapere è un Dovere