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https://www.sapereeundovere.comda Luca Tomberli

Presto sarà possibile acquistare il gluten-dector. Nei primi mesi del 2015, arriverà sul mercato americano un dispositivo elettronico per rilevare il glutine presente negli alimenti. La 6SensorLABs, una start up fondata all’interno del campus universitario del prestigioso MIT, Massachusetts Institute of Technology è pronta a lanciare una linea di strumenti per aumentare la sicurezza dei celiaci.




Poter disporre di una analisi in tempo reale del cibo che stiamo mangiando, potrebbe agevolare la vita di chi è intollerante a certi alimenti. Per il celiaco  un momento conviviale può rilevarsi un pericolo. Le insidie che si possono nascondere in un piatto somministrato in un ristorante possono trasformare  un momento piacevole in attimi di puro terrore.

La celiachia è una malattia autoimmune in forte crescita. Secondo le ultime stime dell’Associazione Italiana Celiachia, in Italia, una persona su cento ha contratto la patologia. Queste persone se ingeriscono una particolare proteina del glutine possono essere soggette a dover fare i conti fin da subito con gravi problemi gastrointestinali, e nel tempo con l’osteoporosi, l’anemia e la difficoltà di coagulazione.

Se allarghiamo il problema all’intolleranza alimentare si scopre che sono otto milioni gli italiani che combattono contro il cibo. I numeri sono chiari, c’è qualcosa che non va in quello che mangiamo. Delle sostanze che ci nutrono da generazioni sono divenute improvvisamente dei veleni per il nostro corpo. Il caso del glutine poi è emblematico. Quello stesso grano che da millenni ci sfama ed è sempre stato considerato il simbolo di vita, adesso intossica il corpo, tanto che nei supermercati è diventato usuale trovare cibo per diete senza glutine. E’ in atto un attacco alla vita e le confezioni che riportano quell’odioso simbolo con la pianta del grano barrata obliquamente ne sono la prova concreta.




L’agricoltura chimico industriale sta distruggendo il pianeta e i nostri corpi. I pesticidi irrorati sulle piante rendono i prodotti della terra pericolosi per il nostro organismo. Quelle stesse sostanze che uccidono, nei campi, la vita  nei campi finiscono per arrivare nell’apparato gastrointestinale modificando la flora batterica. Inoltre i prodotti che giungono sulle nostre tavole sono deprivati di quei principi vitali utili a rafforzare l’organismo. Così il nostro sistema immunitario, indebolito e stressato, reagendo a certi alimenti tenta di difenderci dall’aggressione che è in atto. Il business alimentare ci sta affossando. Dobbiamo interrompere questa spirale di morte che arricchisce le multinazionali e ci conduce verso il baratro.

Spesso si ha la sensazione che la tecnologia invece di migliorarci veramente la vita, venga usata per rendere la malattia un bene di consumo, in quanto chi soffre può divenire un cliente sicuro. Così lo sguardo dell’innovazione tecnologica si rivolge più volentieri verso strumenti che accompagnano  a convivere con la malattia, piuttosto che a vagliare le cause reali di certe condizioni penose, affinché possano essere sradicate definitivamente dalla faccia della terra.

Fonte www.primapaginadiyvs.it