La comunità di batteri che vive nel nostro intestino è conosciuta come flora intestinale. L’intestino, che viene definito da alcuni “l’organo dimenticato”, ha in realtà un ruolo molto più importante del semplice prendersi cura della digestione e del metabolismo.




La flora intestinale è anche direttamente collegata alla salute del nostro cervello. È stata trovata una relazione diretta tra flora intestinale e depressione, ansia e stress. Inoltre, può anche influire sul fatto che una persona dorma bene o male.

Di seguito, parleremo delle prove che sono state trovate su come la flora intestinale influisce sul nostro umore.

L’intestino parla al cervello

Quando si è in salute, i batteri rimangono al sicuro nell’intestino e il più delle volte, i due convivono in armonia.




L’intestino ha un legame bidirezionale con il sistema nervoso centrale attraverso il nervo vago, questo permette all’intestino di inviare e ricevere segnali dal cervello.

Uno studio condotto su topi ha rilevato che gli esemplari che non avevano germi o non venivano in contatto con i microbi, mostravano una maggiore quantità di stress rispetto ai topi normali in stato di agitazione.

L’unica cosa diversa tra loro erano i microbi, ma la differenza nei risultati emersi era sorprendente.

In che modo la flora intestinale influisce sulla salute mentale?

Due studi condotti sull’uomo hanno esaminato alcuni soggetti affetti da depressione e hanno scoperto che i batteri nelle loro feci erano diversi dai batteri nelle feci dei volontari sani.

Negli studi condotti sui topi, i cambiamenti nella flora intestinale dovuti ad antibiotici e probiotici venivano associati a comportamenti ansiosi e depressivi, che potevano essere “trasferiti” da un topo all’altro attraverso i microbi presenti nelle loro scorie.

Ancora più intrigante è il fatto che in un altro studio sono stati utilizzati campioni di flora intestinale provenienti da persone estremamente ansiose per colonizzare ratti privi di batteri. Questi ratti hanno mostrato cambiamenti nel loro comportamento legati alla depressione.

Sappiamo da molto tempo che lo stress contribuisce all’insorgere di malattie mentali, ma adesso sono stati scoperti legami bidirezionali tra lo stress e la flora intestinale.

Per quanto riguarda le feci di ratto, l’esposizione a situazioni che provocano stress cambia la loro flora intestinale, la loro risposta allo stress e il loro comportamento.

In che modo la flora intestinale influisce sull’umore

Anche le condizioni mediche associate a cambiamenti dell’umore quali irritabilità, infiammazione e affaticamento cronico  possono essere associate alla flora intestinale.

La sindrome dell’intestino irritabile è considerata un disturbo “intestinale cerebrale” perché di solito peggiora con lo stress. La metà delle persone che ne soffrono ha anche problemi di ansia e depressione.

In che modo la flora intestinale influisce sulla qualità del sonno?

La nostra salute mentale è in gran parte legata alla qualità e alla durata del nostro sonno. Ora, le prove suggeriscono che la flora intestinale influenza la qualità del sonno e i suoi cicli.

I ricercatori hanno scoperto che maggiore è il livello dei batteri di Clostridium, maggiori sono i problemi di sonno e stanchezza cronica. Questo accade specificamente nelle donne e il risultato è che un intestino squilibrato può causare problemi nel sonno.

È dimostrato che dormire male può causare altre condizioni come obesità, infiammazione, stitichezza e cambiamenti di umore.

Con tutti questi risultati scientifici, ci sono già degli psichiatri che stanno prescrivendo ai loro pazienti probiotici e psicobiotici per migliorare la salute mentale. Possiamo concludere affermando che la dieta, quindi, ha un ruolo molto importante ed è consigliabile aumentare il consumo di cibi ricchi di fibre.

Ora, se sei spesso di cattivo umore, o soffri di costante depressione o ansia, analizza lo stato del tuo intestino e la salute dello stomaco. O, anche, se il tuo stomaco ha problemi e l’intestino ti fa soffrire, controlla lo stato dei tuoi pensieri e delle tue emozioni.

Fonte: Theconversation

via Fabiosa

Questo articolo ha scopi puramente informativi. Non utilizzare automedicazioni e, in ogni caso, consultare sempre un professionista sanitario qualificato prima di utilizzare qualsiasi informazione presentata nell’articolo. Il comitato editoriale non garantisce alcun risultato e non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni che possano risultare dall’utilizzo delle informazioni fornite in questo articolo.

Tratto da: lospillo.info

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