http://sapereeundovere.itE’ il giorno della “marcia” sulla Capitale: i manifestanti sono partiti da Latina a bordo di alcuni trattori e si dirigono verso Roma. Il leader della protesta: “Ora mandiamo a casa chi ha fatto il male dell’Italia”

Il momento della marcia su Roma è arrivato. Al quinto giorno di protesta, un gruppo di Forconi è partito da Latina e si sta dirigendo verso la Capitale. I manifestanti sono alla guida di alcuni trattori e hanno la ferma intenzione di arrivare sotto i palazzi del potere.

Chiari gli obiettivi: “Continueremo la protesta per il tempo che serve in maniera civile come abbiamo fatto fino ad ora – annuncia Danilo Calvani, leader pontino del movimento – Il nostro obiettivo è mandare a casa questa classe politica che ha fatto il male dell’Italia”.

L’agitazione, però, prosegue anche al Nord in particolare a Modena dove – tra il casello Modena nord e la rotatoria Marino – alcuni manifestanti si sono riuniti per un azione di volantinaggio. Il gruppo sta bloccando a singhiozzo parte della strada, rallentando l’ingresso degli automezzi in A1. Il traffico dalla tangenziale verso il casello è stato infatti temporaneamente sospeso.

Manifestanti in movimento anche a Torino con trecento studenti, molti dei quali appartenenti al gruppo giovani No Tav, sono scesi in corteo lungo le strade statali nel territorio di Bussoleno. L’iniziativa è legata alle dimostrazioni dei forconi: “Nel manifestare la nostra partecipazione alle ragioni della protesta vogliamo prendere le distanze da qualsiasi partito politico che intenda strumentalizzarla”, hanno spiegato gli organizzatori.



Sgomberato, invece, l’accampamento dei Forconi che a Ventimiglia impediva l’accesso alla frontiera con la Francia. Il presidio, composto da sei tende montate giovedì all’ingresso del ponte sul fiume Roja, è stato rimosso dalla polizia. Gli agenti hanno anche allontanato un secondo gruppo di manifestanti che ha tentato di formare un blocco sulla statale 20 del Col di Tenda a Roverino.

Non finisce oggi, come inizialmente annunciato, la protesta del Coordinamento nazionale 9 dicembre, di cui fanno parte diverse realtà e associazioni legate al mondo degli autotrasportatori, agricoltori e imprenditori: “In tutte le zone d’Italia andiamo avanti ad oltranza”, dice all’agenzia TMNews Mariano Ferro, leader del Popolo dei Forconi, una delle “sigle” del Comitato.

Ferro annuncia inoltre che l’annunciata mobilitazione a Roma si terrà “molto probabilmente mercoledì prossimo: non sarà un corteo, ma un presidio fisso in un posto che concorderemo con la Questura”. (TMnews)

TRATTO DA Il Nord

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