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https://www.sapereeundovere.comDi Salvatore Santoru

Il 13 dicembre è entrato in vigore il regolamento europeo che consente di omettere l’indicazione dello stabilimento di produzione degli alimenti.

Tale provvedimento risulta essere un grave attacco al “made in Italy” e alle piccole e medie aziende locali, tanto che secondo l’avvocato esperto di diritto alimentare Dario Dongo, esso rappresenta
“un regalo alle multinazionali, che potranno così spostare le produzioni in Paesi dove la manodopera costa meno senza che il consumatore se ne accorga”.

Come ricordato da un articolo di Repubblica di Stefano Vergine, con questo provvedimento decade la legge 109 del 1992, che rendeva obbligatoria l’etichetta.




Per il resto, il regolamento contiene anche elementi indubbiamente positivi, come l’indicazione delle eventuali sostanze che producono intolleranza, gli ingredienti sostituivi e i metodi di lavorazione del prodotto.

Fonte Informazione Consapevole