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1054Una nuova guerra globale contro l’ISIS servirà solo come strumento di reclutamento per jihadisti

La scorsa settimana il presidente Obama ha inviato una legislazione al Congresso affinchè lo autorizzi ad usare la forza contro l’ISIS “e persone e forze ad esso associate” in tutto il mondo, per i prossimi tre anni.




Per Ron Paul, “si tratta di un assegno in bianco per il presidente per avviare tutte le nuove guerre che vuole, e sembra che il Congresso approverà questo disegno pricoloeso e costoso. 
Già il bilancio militare per il prossimo anno è uguale ai picchi di spesa segnati durante la guerra del Vietnam e il rafforzamento militare di Reagn. Qualcuno ha voglia di indovinare quanto verrà aggiunto alle spese militari a seguito di questa nuova autorizzazione alla guerra?

Gli Stati Uniti hanno già speso quasi due miliardi di dollari per combattere l’ISIS da questa estate, e non si sono visti grandi risultati. Una nuova guerra globale contro l’ISIS probabilmente servirà solo come strumento di reclutamento per jihadisti. Abbiamo appreso la scorsa settimana che il nostro bombardamenti ha portato a 20.000 nuove adesioni di combattenti stranieri all’ISIS. Quanti altri decideranno di aderire ogni volta una nuova bomba statunitense cadrà su un villaggio o una festa di nozze?

I media sottolineano le cosiddette limitazioni sulla capacità del presidente di utilizzare le truppe da combattimento in questa legislazione, ma in realtà non sono previsti limiti specifici. Il divieto per le truppe di “supportare” operazioni di combattimento di terra è abbastanza vago da essere privo di significato. E quanto è difficile sostenere che qualsiasi operazione di terra è “difensiva”, dicendo che è rivolta a “difendere” gli Stati Uniti? Anche il limite dei tre anni è solo propaganda: un rinnovo del mandato sarà del tutto automatico nel momento in cui il presidente dovesse tornare al Congresso con gli Stati Uniti coinvolti in numerose nuove guerre




Come se questa nuova richiesta non fosse già abbastanza grave, il presidente ha annunciato che invierà 600 soldati in Ucraina il mese prossimo, presumibilmente per contribuire alla formazione militare di quel paese. Proprio mentre gli europei sembrano essere stati in grado di negoziare un cessate il fuoco tra le parti opposte in quella guerra civile, il presidente Obama ha in programma di versare benzina sul fuoco inviando militari degli Stati Uniti. L’accordo di cessate il fuoco firmato la scorsa settimana prevede che forze militari straniere lascino Ucraina. Penso che sia una buona idea e ridurrà le tensioni. Ma perché Obama pensa che questa restrizione non si applica a noi?

La scorsa settimana il Senato ha confermato Ashton Carter come nuovo Segretario della Difesa con una schiacciante maggioranza. Carter arriva al Pentagono direttamente dal complesso militare industriale, e ha già annunciato il suo supporto per l’invio di armi letali in Ucraina. Il forte elogio riservato da John McCain per Carter non è un buon segno che al nuovo segretario sarà consigliata cautela prima di intraprendere nuovi interventi degli Stati Uniti.

Mentre continuiamo a barcollare sull’orlo della catastrofe economica, gli interventisti di Washington in entrambi i partiti non mostrano segni di rallentamento. Le decine supplementari di miliardi o più che queste nuove guerre ci costeranno non mineranno ulteriormente solo la nostra economia, ma ci renderanno meno sicuri.Qulcuno può indicare un solo successo negli interventi degli ultimi 25 anni?

Questo militarismo finirà in un modo o l’altro. O abbastanza Americani si sveglieranno e chiederano la fine dell’avventurismo estero di Washington, o andremo in rovina, spendendo tutta la nostra ricchezza nel mantenimento dell’impero globale degli Stati Uniti”.

Fonte www.lantidiplomatico.it