Farà bene, farà male… andiamo a capire come comportarci di fronte ad una scoperta/notizia simile.
Questo articolo è frutto di una ricerca svolta sul web in quanto mi sembra davvero una scoperta interessante che merita di essere messa in risalto, cosa che non è proprio avvenuta nonostante sia stato trasmesso perfino un servizio (anche piuttosto lungo e dettagliato) dalle iene.
Tuttavia ci dobbiamo proporre con un atteggiamento critico e studiarne l’affidabilità della fonte e la plausibilità di ciò che ci viene detto ecco perchè ho voluto approfondire.
Il professor Valter Longo, ricercatore specializzato in Biochimica e Neurobiologia, professore di Biogerontologia all’University of Southern California, direttore del programma di Oncologia e longevità dell’IFOM – Istituto di Oncologia Molecolare di Milano e autore di La dieta della longevità (Vallardi, 2016, 15,90 euro) e Alla tavola della longevità (Vallardi, 2017, 15,30 euro), ci dice che c’è una relazione importante fra salute e alimentazione. Secondo i suoi studi e ricerche ventennali ( e qui la fonte è più che attendibile) vi è un’ alimentazione che non solo allunga la vita ma ne migliora le condizioni riducendo il rischio di numero malattie, anche gravi (come ad esempio i tumori)
Tutto scaturisce dall’ormone della crescita!!!
Il prof. Longo spiega che negli adulti bloccare l’ormone della crescita porta longevità in quanto esso è responsabile del processo di invecchiamento cellulare, rallentando questo processo si rallenta di conseguenza l’ invecchiando delle cellule, queste invecchiando possono degenerare mettendo a rischio la salute. Durante il digiuno le cellule si rigenerano e si sostituiscono a quelle danneggiate o vecchie.
Come bloccare il rilascio dell’ormone della crescita? Semplice !!! Non dobbiamo assumere proteine animali. Tale scoperta è importantissima soprattutto per coloro che affrontano la chemio terapia: digiunare durante la chemio terapia permette alla chemio di distruggere le cellule danneggiate mentre quelle sane attiverebbero una sorta di protezione che le rende resistenti alla chemio e non ne vengono quindi intaccate… Il che mi sembra una scoperta sconvolgente dal momento che tantissime persone che affrontano la chemio patiscono effetti collaterali distruttivi, soprattutto per il sistema immunitario.
Come mai la notizia non ha ricevuto l’accoglienza e l’attenzione che merita?
Non crederete a quello che state leggendo ma la spiegazione è sempre la stessa: perché può generare un danno economico (se realmente si riduce il consumo di latte, formaggi e carne), perchè non costa niente. Vi è una grossa incidenza fra maggiori consumi di alimenti di origine animale e tumori e non si tratta di una coincidenza. Tuttavia è veramente complicato far capire alla gente che un consumo eccessivo non va bene perché oltre alle aziende, spesso sono gli stessi consumatori, cresciuti col mito del latte, a rifiutare queste evidenze scientifiche. Per la carne vale lo stesso discorso
Un reset per il nostro organismo. La dieta mima-digiuno riproduce l’effetto di riposo del nostro organismo dopo un lungo periodo di lavoro. La sua durata si aggira intorno ai 4/5 giorni e si può ripetere periodicamente come forma di disintossicazione del corpo (3/4 mesi). Per disintossicazione si intende l’assunzione esagerata di cibi grassi, raffinati, eccesso di zuccheri, ecc. La mission è lasciare riposare e rigenerare il nostro corpo e da questo derivano numerosi vantaggi tra cui si abbassa notevolmente il rischio di cancro, diabete, malattie cardiovascolari e neurodegenerative, migliorano le funzioni cognitive le cellule vecchie vengono sostituite dalle nuove. Il dimagrimento che diviene è solo conseguenza ultima, sicuramente gradita, di un processo che avvalora e da precedenza alla salute.
Un esempio di menù della dieta mima digiuno



Dieta mima digiuno: esempio di menù per il giorno 1
Colazione
Tè verde e una barretta ai cereali senza zucchero
Snack
Una manciata di noci mescolate all’uvetta
Cena
150 grammi di cereali integrali e 300 grammi di legumi cotti

Giorno 2 – 5: esempio di menù
Colazione
Nocciole, uvetta e tè verde
Snack
Una barretta ai cereali senza zucchero
Cena
100 grammi di pesce accompagnati da un’insalata condita con olio extravergine oppure verdure a piacere cotte al forno e servite con un piatto di fagioli stufati
Attenzione però la dieta mima digiuno non va fatta e presa alla leggera. Non è adatta in gravidanza, in allattamento, per i bambini e i soggetti a rischio di anoressia nervosa. Consulta il tuo medico prima di iniziare la dieta mima digiuno e accertati di poterla seguire senza che la tua salute ne sia intaccata ma ne abbia i benefici sopraelencati. Non è una dieta volta al solo dimagrimento per fini estetici.

Ma ecco le abitudini alimentari quotidiani consigliate in cui inserire periodicamente la dieta mima-digiuno; riassunta in 10 punti
1. Pesce. da mangiare 2-3 volte a settimana, privilegiando quello con alto contenuto di omega-3/6 e/o vitamina B12 (acciughe, sardine, merluzzo, orate, trota, vongole, gamberi) limitando quello ad alto contenuto di metalli pesanti (tonno e in generale pesci azzurri di grandi dimensioni) .
2. Legumi. È consigliato consumare fagioli, ceci, piselli e altri legumi costituiscono la principale fonte di proteine.
3. Grassi insaturi buoni. contenuti in alimenti come: salmone, noci, mandorle, nocciole, olio extravergine d’oliva.
4. Carboidrati complessi. Si acquisiscono grazie al pane e alla pasta rigorosamente integrale e nelle verdure (pomodori, broccoli, carote, legumi).
5. Ogni tanto ridurre le calorie. Per 5 giorni di fila, una volta ogni uno/sei mesi in base ai consigli del proprio nutrizionista, seguire una restrizione calorica, la Dmd (Dieta Mima-Digiuno).
6. Carne. da eliminare in età adulta e sostituita dalle proteine vegetali, mentre va inserita nella dieta dei bambini, sia rossa sia bianca e reintrodotte dopo i 65-70 anni per mantenere massa muscolare.
7. Quando mangiare. è buona abitudine svolgere nelle’arco di 12 ore tutti i pasti, per esempio dalle 8 alle 20, non mangiare niente per almeno 3-4 ore prima di andare a letto.
8. Quanto mangiare. Per coloro che sono in sovrappeso si consiglia di fare due soli pasti al giorno e due spuntini da 100 calorie con basso contenuto di zuccheri. Per coloro che sono in normopeso si consigliano i tre classici pasti (in quantità ponderate), ed uno spuntino da 100 calorie con pochi zuccheri.
9. Zuccheri. bisognerebbe ridurre, meglio ancora, eliminare quelli aggiunti, preferendo quelli che arrivano dalla frutta (mangiare un frutto al giorno).
10. Integratori. Per ulteriore sicurezza di ingerire tutti i nutrienti e non far venir meno di nulla il nostro organismo si consiglia di assumere ogni 2-3 giorni integratori vitaminici e minerali in pillole e dell’olio di pesce per gli omega-3.


Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento.
Le informazioni diffuse dal sito non intendono e non devono sostituirsi alle opinioni e alle indicazioni dei professionisti della salute che hanno in cura il lettore, l’articolo è solo a scopo informativo.

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