Per molte persone il corpo umano e il suo funzionamento rappresentano un mistero. Certo, la stragrande maggioranza di noi ha conoscenze basilari sugli organi (almeno quello principali) e su come evitare certe malattie.

Eppure quanti conoscono il cervello addominale? Avete capito bene: ne esiste un secondo, che tra l’altro ha un funzionamento del tutto simile a quello che abbiamo nella scatola cranica.

Nel periodo in cui siamo svegli, tendiamo ad accumulare tensioni e ansia in quantità. In particolare, quando siamo agitati “ingeriamo” grosse quantità di aria che vanno a finire nell’intestino e gonfiano la pancia, talvolta la irrigidiscono. Quando si dice “avere un macigno sullo stomaco” si intende proprio questo.

Stando a quanto si legge online il cervello addominale avrebbe anche una memoria, alla pari di quello nella testa. Questa non è una buona notizia: vuol dire che lo stress si accumulerebbe e lascerebbe strascichi anche a distanza di anni.

Un esempio, come riporta diLei, è quello dei bambini che in età infantile hanno problemi di coliche renali e che, qualche anno più tardi, “combattono” con la sindrome del colon irritabile.

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Il nostro cervello addominale rilascia sostanze come serotonina, dopamina e antidolorifici, che influenzano il nostro umore in positivo e in negativo. Ciò vuol dire che è in contatto con il cervello neuronale e insieme a esso regola la produzione dell’ormone del benessere.

Se si soffre di stress, oltre a contattare un medico, ci sono altri rimedi efficaci, come ascoltare musica, fare attività fisica – meglio ancora se all’aperto e magari in combinazione.

Come si suol dire è “importante scaricare lo stress”, perché a lungo andare il suo accumulo nel cervello addominale può causare veri e propri problemi di salute. Essere consapevoli è il primo step per stare meglio.