La Romania ha fatto registrare il tasso di crescita piu’ alto della Ue: nel 2017, il Pil si e’ attestato al +7%, dopo il +4,8% registrato nel 2016.





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Il paese non aveva conosciuto un ritmo di crescita cosi’ forte dal 2008. Nel quarto trimestre 2017, la crescita ha comunque frenato allo 0,6%, dopo il 2,6% del trimestre precedente, ma non ha influito sulla crescita del 2018, prevista del +6,1%. Secondo gli analisti, l’andamento e’ sostenuto dai consumi che sono cresciuti del 10% grazie al ribasso delle tasse – voluto dal governo – e al rialzo dei salari – fatto dagli imprenditori – dell’11,4% in media.

Questa forte crescita della domanda s’e’ tradotta anche in un rialzo dell’inflazione, cosa che l’eurozona purtroppo non ha, in bilico com’è tra lo zero e l’1%. L’agenzia Fitch ha messo in guardia dal ”rischio” di nuovi ribassi delle tasse e rialzi dei salari, promessi dalla nuova premier Viorica Dancila, dato che danneggerebbe l’eurozona, la cui crescita attesa per il 2018 è tre volte meno.

Fonte: Il Nord

Tratto da: www.stopeuro.news

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