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La Regione per la riscossione dei suoi tributi si affiderà ad agenzie locali. Avvisi bonari al posto delle cartelle

Milano – L’avversione per pubblicani ed esattori non è nata oggi, così non stupisce che abolire Equitalia sia il sogno di molti.




Le vittime ricevono cartelle esattoriali che si ingigantiscono per l’impossibilità di pagare con puntualità i bollettini e il bisogno di ricorrere a nuove, pesanti rateazioni. I politici promettono di cancellare questo servizio di riscossione centralizzato e anonimo. Introdotto con intenzioni di risparmio ed efficienza, ha finito per non guardare in faccia il contribuente perché semplicemente non lo conosce. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha promesso di abolire Equitalia entro il 2018. Non si contano le volte in cui l’ha proposto Silvio Berlusconi. L’idea piace pure a Beppe Grillo. Ma ad agire per primo è stato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.

Equitalia da oggi, 15 settembre, non sarà più la concessionaria di riscossione coattiva di tasse e tributi regionali della Lombardia. La riscossione coattiva avviene quando il cittadino o l’azienda non pagano e scatta la cartella esattoriale, che in Lombardia non esisterà più, sostituita da un avviso bonario. La decisione di Maroni riguarda naturalmente solo i tributi dovuti e riscossi dalla Regione, principalmente bollo auto e tributi ambientali delle imprese, insieme ad altre piccole imposte. Ma è la prova che si può fare: sostituire Equitalia con concessionarie che operano in loco e quindi sono in grado di conoscere cittadini e aziende, con i loro eventuali stati di difficoltà.

«Si chiama Equitalia perché opera in tutta Italia e usa lo stesso metodo ovunque per qualunque tributo. Noi possiamo differenziare città per città, provincia per provincia. E riscuotere senza perseguitare» ha detto a botta calda Maroni, dopo aver «licenziato» Equitalia con una delibera di giunta. Ieri, parlando a Mattino 5, ha sottolineato come una fiscalità regionale aiuti a conoscere le persone e quindi a distinguere: «Voglio un fisco umano, che colpisca gli evasori veri ma abbia comprensione per persone e imprese che vivono difficoltà». La promessa è di rateazioni senza interessi assassini e anche eventuali sospensioni dei pagamenti.




L’abolizione di Equitalia in Lombardia non incide sull’Irap, imposta regionale che però viene incassata dallo Stato, né sulle addizionali Irpef. Ma Massimo Garavaglia, assessore lombardo all’Economia e responsabile finanze e tributi della Conferenza delle Regioni, porterà la proposta al tavolo delle Regioni. E si vedrà ciò che può accadere in futuro.

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