http://sapereeundovere.itSe ne parla ormai da mesi se non da anni: la visibilità (reach) organica (non a pagamento) dei post delle pagine su Facebook è in costante riduzione. Di conseguenza anche l’engagement (in termini di clicks, like, share e commenti) dei post stessi è mediamente sempre più basso. Fino ad oggi tutti avevano accusato Zuck & Co. di aver modificato l’EdgeRank (l’algoritmo in base al quale i post acquisiscono o meno visibilità) per affossare i post e spingere le aziende a pianificare ads per “tirarli su”.



Ci sono stati già vari periodi in cui i brand, chi più chi meno, hanno dovuto fare i conti con quelle che ormai possono essere definite “le mazzate di Facebook”. Quella di questi ultimi giorni potrebbe essere però la mazzata definitiva. E la cosa più sconvolgente è che Facebook, candidamente e tranquillamente, ha ammesso che le mazzate sono volute e finalizzate ad “obbligare” le aziende ad investire per avere visibilità.

Leggi il resto: kawakumi

Se non ci trovate nei social, cercateci da qui 😉 e mettetelo nei preferiti del vostro Browser




CONTINUA A LEGGERE >>






_______________________________________________________________________

Iscriviti alla Newsletter di Sapere è un Dovere