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944Charlie Hebdo pretesto per l’Ue per la direttiva liberticida PNR (passenger name record)…

«Winston, come fa un uomo a esercitare il potere su un altro uomo?». Winston riflettè. «Facendolo soffrire» rispose. George Orwell

Lo schema è sempre lo stesso: “subito dopo un attentato, grazie alla pressione dei media, il cordoglio viene trasformato in paura. Qualche settimana dopo, quando gli occhi di stampa e tv si spostano su altro, arrivano le misure liberticide”. Lo denunciano i portavoce del Movimento Cinque Stelle in Europa in un articolo sul blog di Grillo. Quello che è successo dopo l’11 settembre in America con il famigerato e anti-costituzionale Patriot Act potrebbe potrebbe presto ripetersi all’interno dei paesi dell’Unione Europea attraverso una nuova direttiva sullo scambio dati dei PNR (passenger name record) che potrebbe imporre il controllo delle conversazioni telefoniche, chat, e-mail, cartelle cliniche, transazioni bancarie e maggiori misure di controllo nell’utilizzo di internet. Per non incutere timore e scoraggiarne l’uso, l’utente non si accorgerà di essere sorvegliato. Ne discuteranno, nel silenzio generale dei media e dei politici nostrani, i ministri degli Esteri dell’Ue a Bruxelles il prossimo 9 febbraio. A rappresentare le nostre libertà fondamentali ci sarà dunque Gentiloni e possiamo certamente stare tranquilli…

Dal post del blog di BeppeGrillo:



Dietro la direttiva  si nasconde una limitazione dei diritti fondamentali. Il PNR è un registro degli spostamenti che aggrega molti dati sensibili come i movimenti e le abitudini alimentari dei cittadini. Durante la scorsa legislatura questo provvedimento era stato già discusso e bocciato dal Parlamento europeo. Oggi, cavalcando l’onda emotiva della tragedia di Charlie Hebdo, tutti i dubbi manifestati in precedenza vengono messi sotto al tappeto.
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Per qualcuno interrogatori di garanzia, udienze preliminari, autorizzazioni preventive di giudici imparziali sono una perdita di tempo e un ostacolo per la giustizia. Non bisogna trasformare lo Stato di diritto in uno Stato di polizia. Il Patriot Act Made in Usa è stato un provvedimento normativo affrettato, incostituzionale e inefficace. Se i principi fossero copiati in Europa, il risultato sarebbe un controllo minuzioso del cittadino comune, mentre il terrorista troverà sempre delle soluzioni alternative, delle vie di fuga per sfuggire ai controlli. L’Europa non può rinunciare ai suoi valori fondanti: sarebbe paradossale limitarli o reprimerli in conseguenza di un bilanciamento di interessi che vedrebbe primeggiare la sicurezza sui diritti fondamentali.

Da questo punto di vista, le parole del coordinatore Ue anti-terrorismo Gilles De Kerckhove in Commissione Libertà Civili del Parlamento europeo sono un presagio di quello che sta per accadere: “l’Unione europea deve trovare misure sottili per mantenere la sorveglianza di Internet”.

“IL GRANDE FRATELLO VI GUARDA. BIG BROTHER IS WATCHING YOU”.

“Il potere non è un mezzo, è un fine. Non si stabilisce una dittatura nell’intento di salvaguardare una rivoluzione; ma si fa una rivoluzione nell’intento di stabilire una dittatura. Il fine della persecuzione è la persecuzione. Il fine della tortura è la tortura. Il fine del potere è il potere”. George Orwell in 1984.

Fonte www.lantidiplomatico.it

 

Leggi anche:La profezia di Orwell, sempre piu’ reale!

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