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https://www.sapereeundovere.comDi Salvatore Santoru

Con 166 sì,112 no e un astenuto è stato approvato anche al Senato il decreto del “Jobs Act“.




A seguito dell’approvazione sono avvenuti diversi scontri nel centro di Roma, che hanno causato 6 feriti tra agenti e manifestanti, mentre il presidente del consiglio Matteo Renzi ha affermato che grazie a questo provvedimento ora ” l’Italia cambia davvero “.
Per quanto riguarda gli effetti di tale provvedimento, come ricordato da Luciano Gallino in un articolo su Repubblica, ripreso su Micromega del 18 novembre “uno dei principali esiti del Jobs Act, a danno dei lavoratori, sarà la liquidazione di fatto del contratto nazionale di lavoro (cnl), in attesa di una legge che ne sancisca anche sul piano formale la definitiva insignificanza rispetto alla contrattazione aziendale e territoriale”, e che “oltre che tra i lavoratori e le classi possidenti, le disuguaglianze aumenteranno tra gli stessi lavoratori”, visto che “la facoltà conferita alle imprese, comprese decine di migliaia medio-piccole, di regolare mediante accordi sindacali anche locali sia il salario, sia altre condizioni cruciali del rapporto di lavoro, avrà come generale conseguenza una ulteriore riduzione dei salari reali e con essi della quota salari sul Pil. In fondo, è uno degli scopi del Jobs Act, anche se non si legge in chiaro nel testo”.
Indubbiamente, un provvedimento che sembra promettere ben poco di buono, al di là dei proclami renziani.

FONTE Informazione Consapevole

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