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1028di Luciano Lago

In occasione degli ultimi sviluppi della  crisi ucraina, vale la pena riportare le incredibili dichiarazioni fatte dal Ministro britannico degli Affari Esteri, mr. Philip Hammond, il quale ha accusato il presidente russo, Vladimir Putin, di agire come se fosse “un tiranno di metà del XX secolo”, aggiungendo che dovrebbe ” adeguare il proprio comportamento in funzione del declino economico dell’economia russa”.

Parlando del presidente russo, Hammond ha aggiunto: “quest’uomo (Putin) ha inviato delle truppe oltre una frontiera internazionale per occupare il territorio di un altro Paese, comportandosi nel XXI secolo come un tiranno della metà del secolo XX”. Ha aggiunto poi che “le nazioni civili non si comportano in questo modo nel XXI secolo, ………viviamo in una società retta da leggi, vogliamo che il popolo russo faccia parte della comunità internazionale (………) ma non possiamo tollerare da parte del Cremlino questo comportamento scandaloso tipico di un’altra epoca”. Vedi: la libre.be

 



Questo è stato detto dal rappresentante della Gran Bretagna, ossia di quella potenza che, durante il governo di Tony Blair, ha invaso, assieme agli Stati Uniti (di cui sono il “cane fedele”), il territorio della Repubblica dell’Iraq, nel 2003, in base a falsi pretesti (le “armi di distruzione di massa”) ed ha procurato le più grandi devastazioni in quel paese e centinaia di migliaia di vittime civili. La stessa potenza che pochi anni dopo ha condotto una vergognosa campagna di tipo neocoloniale contro un paese indipendente e membro dell’ONU, la Repubblica della Libia, anche qui in base a falsi pretesti (una presunta rivoluzione) per appropriarsi delle risorse di tale paese, seminando il caos e suscitando il sorgere di bande terroriste incontrollabili.

Questo per parlare soltanto di quanto fatto dalla Gran Bretagna negli ultimi anni e trascurando la Storia meno recente.

Questi sono attualmente i personaggi politici atlantisti che salgono sul piedistallo e pretendono di fare (come i “primi della classe”) la predica a Putin ed a mezzo mondo, arrogandosi il ruolo di “difensori della legalità internazionale“, a sprezzo del ridicolo e senza vergognarsi di essere stati da sempre i primi violatori del diritto internazionale ed autori dei peggiori crimini contro l’umanità.

Affermazioni come queste spiegano il disprezzo con cui vengono rigettate da paesi del mondo che hanno dovuto subire nel tempo il dominio neocoloniale dei dominatori anglosassoni ed oggi, orgogliosi della loro sovranità,  si rifiutano di sottostare alle direttive di quelli che, nell’epoca odierna, ancora si ritengono i “padroni del mondo”.

Fonte www.controinformazione.info

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