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I problemi economici che accusa la Russia avranno un effetto a catena sull’economia mondiale, ritiene l’analista Michael Mross.

L’esclusione dell’economia russa dal sistema finanziario mondiale comporterebbe una svalutazione del rublo e una crisi simile a quella che si è verificata nel 2008. Come ha dichiarato in un’intervista al canale RT, “Volendo creare problemi alla Russia si creano a sé stessi. In Germania pressochè tutti ne sono al corrente, ma nessuno si è deciso a dirlo ufficialmente.”




L’economista ha osservato che quasi tutte le grandi aziende tedesche hanno legami economici con la Russia. “Gli imprenditori saranno più attenti con la Russia e con l’economia russa, non avvieranno nuove imprese, non creeranno nuovi progetti che in ultima analisi risolvono problemi economici sia in Germania così come nella UE”, – ha evidenziato.

Allo stesso tempo secondo Mross, la Germania e l’Unione Europea non saranno in grado di compensare le perdite dei legami con la Russia. L’analista ha sottolineato che, quando in conversazioni confidenziali i manager delle aziende tedesche sono preoccupati di ciò che sta accadendo in Russia e non appoggiano le sanzioni, mentre ufficialmente, come fatto notare dall’esperto, tutti affermano “sì, le sanzioni sono necessarie.”

“I problemi della Russia, in particolare con l’economia e la svalutazione del rublo, avranno inoltre un effetto a catena sull’economia mondiale, così come il sistema monetario non ha confini, pertanto non si può escludere la Russia e la maggior parte dell’economia russa dal sistema. Prevedo che, se le sanzioni perdureranno e saranno inasprite in futuro, i problemi resteranno e il rublo si svaluterà ancora di più, allora ci sarà un’altra crisi finanziaria come quella del 2008, ma questa volta sarà estremamente difficile uscirne,”- ha concluso Mross.




Fonte La Voce della Russia

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