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LONDRA – Ben difficilmente verrà scritto dalla stampa italiana ormai diventata un megafono del governo Renzi e delle oligarchie Ue, ma Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia, riferisce questa mattina il quotidiano britannico “The Independent”, ha dichiarato che il Regno Unito potrebbe stare meglio fuori dall’Unione Europea se fosse approvato il Transatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip), il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti.

Trattato fortemente voluto dagli eurocrati di Bruxelles e sostenuto anche da Angela Merkel.

“Penso che le restrizioni imposte dal Ttip sarebbero sufficientemente avverse al funzionamento del governo da farmi ricredere sul fatto che l’appartenenza all’Ue sia una buona idea”, ha detto l’economista statunitense, che ritiene l’accordo di libero scambio Usa-Ue svantaggioso per l’Europa.

Il Ttip, infatti, darebbe facolta’ alle corporation americane di citare in giudizio i governi europei – Italia ovviamente inclusa – ogni volta che approvano una normativa che minacci i loro profitti,  facolta’ di cui si potrebbero avvalere tutte le multinazionali mondiali, ma soprattutto le compagnie statunitensi, in grado di spendere di piu’ in cause legali, abituate come sono a dover fronteggiare constantemente nei tribunali le proteste di cittadini e organizzazioni sociali.



Tanto per fare degli esempi, negli ultimi quindici anni, secondo i dati delle Nazioni Unite, le aziende Usa, sulla base di accordi simili al Ttip, hanno citato i governi 130 volte e tra i casi piu’ noti ci sono quelli della Philip Morris, ricorsa contro l’Australia e l’Uruguay per le avvertenze sui rischi per la salute scritte sui pacchetti di sigarette.

“Ogni volta che si approva una legge per regolamentare prodotti e servizi o qualsiasi altra cosa si incorrerebbe in una citazione in giudizio, se una multinazionale ritiene sia svantaggioso”, ha spiegato Stiglitz, sottolineando che il trattato non impedisce ai paesi firmatari di legiferare, ma di fatto li costringe a staccare assegni per compensare la perdita di utili per le aziende interessate dai provvedimenti.

Il Ttip, ha concluso Stiglitz, e’ “una massiccia riscrittura delle regole senza discussione pubblica. I pericoli per la nostra societa’ sono molto significativi”. Quindi, se la Ue lo approva come dice di voler fare, per la Gran Bretagna sarebbe vantaggioso scegliere il Brexit, e salvarsi da questo colossale cappio. In Italia, il governo Renzi – ovviamente – ha più volte detto che il Ttip sarà una “ricchezza” e un “beneficio” per l’economia italiana…

Fonte: www.ilnord.it

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