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1624Cosa accade in Salento? Per il Popolo degli ulivi è una settimana molto importante. Il Comitato permanente dell’Ue sulla Salute delle Piante è riunito lunedì e martedì, a Bruxelles, per adottare una decisione esecutiva, su proposta dalla Commissione europea, in merito alla questione Xylella  in Puglia.

La settimana è cominciata con due buone notizie. La prima: il Tar del Lazio venerdì scorso ha accolto la richiesta di sospensiva degli abbattimenti degli ulivi presentata da ventisei aziende vivaistiche. Secondo il Tar “esistono obiettive ragioni di danno irreversibile rilevanti”: il piano anti Xylella del governo viene congelato fino al 6 maggio, resteranno dunque sospesi gli effetti delle misure di protezione civile (il Pianno Silletti del governo prevede la distruzione di 296mila piante, non solo ulivi) imposte a causa della malattia che ha colpito gli ulivi.




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La seconda: sono oltre 20.000 i cittadini che in meno di due mesi hanno sottoscritto la petizione “Salviamo gli Olivi del Salento” per chiedere alle istituzioni di accertare con evidenze scientifiche, le cause del complesso del disseccamento rapido degli olivi che ha colpito il Salento e di fermare quindi il Piano Silletti le cui misure, se attuate, potrebbero distruggere l’eco-sistema di un’intera regione. Ad annunciarlo sono state le realtà promotrici dell’iniziativa: Spazi Popolari, Csvc Salento, Forum Ambiente e Salute, Lilt Lecce e Casa delle Agriculture Tullia e Gino, Peacelink. Le forme sono state inviate al Commissario europeo, al ministro Martina e al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.

Peacelink, insieme a diverse associazioni salentine, ha giocato un ruolo fondamentale soprattutto presso la Commissione europea, informando la Commissione e l’Autorità per l’Efsa (Autorità per Sicurezza Alimentare Efsa) delle concause della sindrome di disseccamento (varie specie di funghi tracheomicotici e il lepidottero, zeuzera pyrina). Antonia Battaglia, per Peacelink, ha sottolineato qualche giorno fa, in una lettera al Commissario europeo Andriukaitis, l’importanza che la Commissione accerti se effettivamente al ceppo “salentino” della Xylella rinvenuto su alcune piante in Puglia si possano applicare le misure previste dalla direttiva Ue per gli agenti patogeni da quarantena, visto che si tratta di un ceppo diverso da quello a cui le norme europee fanno riferimento. Pertanto tali norme da quarantena non dovrebbero poter essere applicate.




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Come ormai noto il problema nasce dalla posizione del governo italiano e della Regione Puglia che, in Commissione, sono ferme sulla certezza che la causa primaria del disseccamento degli alberi fosse la sola Xylella e che quindi fosse necessario dichiarare in Puglia lo stato di calamità naturale e richiedere gli indennizzi previsti a tal fine.

In attesa di notizie da Bruxelles, dopo le numerose iniziative del 25 e 26 aprile, resta attivo non solo il presidio di Veglie, ma soprattutto la rete di contatti con cui i cittadini controllano eventuali azioni contro gli ulivi.

 

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Fonte: comune-info.net