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di Claudio Messora

Correva il settembre del 2014, quando io e il mio gruppo comunicazione, in Europa, pubblicavamo questo video:




All’epoca mi sarebbe sembrato naturale vederlo finire in un articolo principale del blog di Grillo. Invece non successe, venne relegato a materiale buono per “La Cosa“. Poco dopo, il gruppo venne smantellato. Peccato, perché eravamo già avanti: a distanza di un anno è Wikileaks a pubblicare un video sullo stesso preciso argomento, mettendo una taglia da ben 100mila euro a disposizione di chi gli invierà una copia del trattato che definisce  come il segreto più importante per l’Europa.

Ma lascio la parola ad Assange, certamente più autorevole di me.




EUROPE’S MOST WANTED SECRET: TTIP

Parliamo del trattato di libero scambio Europa-Usa: il Ttip. Questa partita ha conseguenze enormi. E’ per il controllo finale. Gli Stati Uniti stanno dicendo, “potrà anche esserci un’altra potenza nel mondo, ma noi saremo la potenza ultima“. Il TTIP è la cosa più importante che sta accadendo in questo momento in Europa. E’ un accordo negoziato in segreto tra Europa e Stati Uniti. Una volta firmato, apporrà il sigillo su una parte chiave del piano del governo Usa di creare un nuovo blocco globale che assicurerà il dominio delle più grandi corporation.

Per capire il perché, dobbiamo tornare indietro agli anni ’50. Dopo la seconda guerra mondiale, l’economia USA costituiva la metà dell’economica mondiale. La sua influenza non aveva eguali e ha permesso agli Stati Uniti di scrivere le prime regole del commercio internazionale a vantaggio degli Usa. L’Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto) è stata creata in quel contesto e gli Stati Uniti hanno imposto regole che hanno favorito il business americano. Ma con l’ingresso nel Wto della Cina e dell’India, il Wto è diventato un’arena più democratica e per gli Usa è diventato più difficile controllare il processo decisionale del Wto. Al Wto, ai suoi Doha Round, l’India diceva la sua, il Brasile diceva la sua, e gli Usa hanno perso il controllo. Così hanno capito di aver bisogno di una nuova strategia per mantenere il loro dominio globale e, nel più classico stile americano, si sono mossi alla grande.

Per bypassare l’Organizzazione Mondiale del Commercio gli Usa stanno creando i più grandi trattati internazionali che il mondo abbia mai visto. Si chiamano i “Tre grandi T” il Trattato Transpacifico o “TPP“, il Trattato di libero scambio Europa-Usa o “TTIP“, e il “Trade in Services Agreement” o “TISA“. E tutti questi trattati sono al momento negoziati in segreto. Ne siamo venuti a conoscenza solo quando WikiLeaks è stata in grado di pubblicare alcuni capitoli di questi trattati. La cosa interessante è che quando si guarda a questi trattati, che sia il TTIP, il TPP o il TISA, la Cina è esclusa, e anche il Brasile, la Russia, l’India, il Sud Africa. Sono tutti esclusi perché rappresentano le economie emergenti.

Quello che spesso non viene capito è che questi accordi sono parte di una guerra geopolitica. Questa è una nuova guerra che ha luogo tra Stati Uniti e Cina. Gli Stati Uniti sono molto preoccupati per l’ascesa della Cina e quindi si sono mossi in modo da circondarla militarmente, attraverso il cosiddetto “Pivot to Asia“, e ora si apprestano a fare una cosa analoga con l’economia. L’idea di base che si capisce leggendo i documenti sulla strategia americana è la costruzione di una nuova “grande comunità” e la collocazione all’interno di questa “grande comunità” degli Stati Uniti e di51 paesi del mondo, 1,6 miliardi di persone e due terzi del pil mondiale. Per integrare l’America Latina in modo da estraniarla dal Brasile e indirizzarla verso gli Stati Uniti. Per integrare il Sud Est Asiatico in modo da estraniarlo dalla Cina e indirizzarlo verso gli Stati Uniti. E per integrare l’Europa occidentale, estraniandola dall’Eurasia, nel suo insieme, e indirizzandola verso l’Atlantico.

Dei “Tre Grandi T”, WikiLeaks ha rivelato quattro capitoli del TPP che riguardano dodici paesi tra Stati Uniti e sud est asiatico. Noi abbiamo anche ottenuto e pubblicato il testo base del TISA, che riguarda 52 paesi, inclusa l’Europa. Ma praticamente l’intero TTIP rimane ancora segreto. Quando le negoziazioni saranno concluse, il TTIP coprirà metà del Pil mondiale, e riguarderà ogni singolo paese europeo. Eppure i parlamentari europei hanno serie restrizioni nell’accedere al testo delle negoziazioni. Una cosa incredibile. Parliamo di un accordo commerciale, non di un trattato che riguarda la sicurezza e in cui è in gioco la vita o la morte. Nei trattati sulla sicurezza possiamo forse capire alcune restrizioni all’accesso delle informazioni e anche in quel caso le restrizioni non ci piacciono molto, ma per un trattato commerciale? I parlamentari europei non possono neanche prendere appunti su quello che leggono. Non hanno accesso a documenti chiave, i più importanti. Perché il diavolo è sempre nei dettagli. Quando si tratta di accordi commerciali, è necessario sapere cosa prevede esattamente il testo dell’accordo in modo da poterne valutare l’impatto. Se i parlamentari europei vogliono avere accesso al TTIP devono chiamare l’ambasciata americana e fissare un appuntamento. Gli appuntamenti sono possibili solo due giorni alla settimana in fasce orarie di due ore. L’accesso è permesso solo a due parlamentari per volta. I parlamentari si recano all’ambasciata Usa, sono tenuti a consegnare ogni dispositivo elettronico, in modo che non possano fare copie del testo, e devono acconsentire a mantenere riservato quello che leggono. A quel punto sono ammessi a una sala di lettura sicura dove due guardie dell’ambasciata Usa controllano tutto quello che i parlamentari ammessi fanno. Come possono i parlamentari europei capire cosa stanno negoziando per l’Europa in condizioni come queste?

Le più grandi corporation del mondo non hanno gli stessi problemi. Hanno ricevuto un accesso VIP fin dal primo giorno, e hanno avuto una notevole influenza sulle negoziazioni in corso. Gente come te e me è esclusa. I governi, in grande misura, sono esclusi. Ad essere inclusi sono le grandi multinazionali. Questi accordi sono sostanzialmente accordi per le corporation. La cosa curiosa dei “trattati di libero scambio”, così come li conosciamo, è che spesso non hanno nulla a che fare con il commercio nel senso di un reciproco abbassamento delle tariffe. Quello che fanno davvero questi trattati è sancire un regime di diritti degli investitori nei rispettivi paesi e assicurare che le corporation possano scatenarsi nelle rispettive economie con poche, pochissime regole o intromissioni da parte del governo o delle autorità. Questi trattati avranno enormi, gigantesche implicazioni per letteralmente qualsiasi questione critica che un individuo o una comunità ritenga importante: la salute, l’istruzione, l’ambiente, la privacy, l’accesso ai farmaci. E la lista può andare avanti.

Uno degli aspetti più controversi del TTIP è un sistema chiamato “International State Dispute Settlement” o “ISDS“. E’ un tribunale segreto internazionale che praticamente permette alle aziende di promuovere azioni legali contro gli stati per tutto ciò che le aziende sostengono che influenzi i loro investimenti. Se una protesta ha un effetto sui loro profitti, possono promuovere un’azione legale. Se le leggi toccano i loro profitti, possono promuovere un’azione legale. Se nuove regole possono avere un impatto su dove o cosa vogliono fare con i loro soldi, possono promuovere un’azione legale. Questo è un nuovo potere che verrà conferito alle corporation americane per promuovere azioni legali contro i governi europei in un sistema giudiziario parallelo che solo le corporation hanno a disposizione. La gente comune non vi ha accesso, le aziende locali non vi hanno accesso, i governi non vi hanno accesso. E’ un sistema previsto solo per gli investitori stranieri: in questo caso, per le corporation Usa.

Guardando alla storia dei tribunali ISDS, i critici sostengono che la sovranità degli stati europei e la democrazia sono a serio rischio. Casi di controversie legali di fronte ai tribunali ISDS includono l’azienda svedeseVattenfal che ha promosso un’azione legale contro lo stato tedesco per 3,7 miliardi di dollari per aver eliminato gradualmente l’energia nucleare. LaBritish-American Tobacco che ha trascinato in tribunale l’Australia per aver approvato una legge che limita la pubblicità delle sigarette. L’azienda francese Veolia che ha presentato un’azione legale contro l’Egitto per aver alzato il minimo salariale.

I sostenitori del TTIP dicono che affinché Europa e Usa diventino un unico mercato le “barriere delle regole” devono essere eliminate. In questo modo, per esempio, un costruttore americano di cinture di sicurezza che già commercializza cinture di sicurezza negli Usa non avrà bisogno di testare la sicurezza delle cinture una seconda volta, perché l’Unione Europea riconoscerebbe come validi gli standard di sicurezza americani. I sostenitori del TTIP sostengono che questo fatto permetterebbe di risparmiare costi, creare posti di lavoro e abbassare i prezzi per i consumatori. Ma quanto sono sicuri gli standard Usa? Per esempio, negli Usa il 70% del cibo confezionato venduto nei supermarket contiene ingredienti geneticamente modificati. Mentre nell’Unione Europea abbiamo detto abbastanza chiaramente: “non vogliono Ogm nella nostra catena alimentare“. Analogamente, negli Stati Uniti il 90% di tutta la carne di manzo è prodotta usando ormoni della crescita che si è riscontrato essere cancerogeni per gli esseri umani. Per questo sono stati proibiti nell’Unione Europea. E quello che il governo degli Stati Uniti dice è che sotto il TTIP, sotto le regole del “libero scambio” che loro vogliono introdurre, i consumatori europei non hanno il diritto di scegliere.

Il TTIP include tutti i più importanti settori pubblici in Europa inclusa l’istruzione, l’acqua, le ferrovie, i servizi postali e, cosa più controversa in assoluto, include anche i servizi della sanità pubblica. Quello che spaventa è che le corporation vogliono blindare il loro potere. Non vogliono soloaumentare il loro potere, ma vogliono rendere impossibile per i governi sovrani modificare le regole che stanno conferendo loro potere. E quindi, per esempio, con il TTIP, se passerà e includerà i tribunali ISDS, la privatizzazione del Sistema Sanitario Nazionale che l’Inghilterra sta portando avanti non potrà essere cambiata. Cosa può esserci di democratico in un’enorme imposizione di potere su nazioni i cui cittadini non hanno modo di sapere cosa viene deciso, di dibatterlo, o di influenzare i loro governi nelle loro decisioni? Questo è antidemocratico.

Fonte: www.byoblu.com