1893Un tariffario (30, 40 O 50 EURO) per remunerare i rappresentati di lista in grado di procacciarsi le preferenze per le elezioni (nello specifico le prossime regionali). Le indagini della Digos di Bari sarebbero partite da un servizio realizzato dal TgNorba ed oggi ne è dato l’annuncio su Repubblica.it.

Nel servizio di TgNorba il meccanismo viene spiegato da un collaboratore del comitato elettorale di Maurodinoia, la candidata più suffragata alle scorse elezioni comunali con Schittulli ed ora in corsa con Emiliano per le regionali.




I rappresentanti di lista, reclutati dai comitati, non avrebbero avuto come compito primario quello di presenziare nel giorno dello spoglio delle schede e verificare la regolarità dell’assegnazione delle preferenze ma soprattutto quello di procacciarsi voti.

Ma non finiva lì. Il rappresentante sarebbe stato pagato in base al numero di voti ottenuti dal candidato-partito di riferimento nella sezione assegnatagli. La Digos avrebbe acquisito anche il servizio e l’articolo di Repubblica nel quale veniva raccontato il successo della candidata Maurodinoia grazie all’esercito di “rappresentanti di lista”.

Ecco il servizio di TgNorba su cui sta indagando la Digos:

Repetita Iuvant: Il compito del «rappresentante di lista» non è solo quello, canonico, di controllare il corretto andamento dello scrutinio elettorale, ma anche di garantire un certo numero di voti. A spoglio completato, infatti, come spiega l’addetto interpellato, si controllano le preferenze conquistate dal candidato-committente e se corrispondono all’accordo stipulato al momento del reclutamento, arriva la remunerazione. Appunto: 30, 40 o 50 euro, non si capisce se a voto conquistato o in totale per il seggio che si è chiamati a presidiare. A chi bisogna riferire dei voti riportati nel tabulato elettorale? L’addetto non ha incertezze: «Alla persona giusta». Ossia la stessa che ha provveduto al reclutamento.




Fonte: www.pressnewsweb.it