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Nel caso di un’uscita “rigida”, Londra perderà un’area nell’ambito del mercato unico e le società europee ogni anno dovranno pagare un extra di circa 13 miliardi di sterline per i dazi doganali.

Lo scenario di un’uscita “dura” della Gran Bretagna dall’Unione Europea suggerisce più perdite per l’Europa che per il Regno Unito,costerà alle imprese europee otto miliardi di sterline in più rispetto alle britanniche, scrive il quotidiano Times, citando i dati dell’Istituto di ricerca Civitas.




Secondo la ricerca, nel caso di un’uscita “rigida”, Londra perderà un’area nell’ambito del mercato unico e le società europee ogni anno dovranno pagare un extra di circa 13 miliardi di sterline per i dazi doganali. Le tasse annuali per le aziende britanniche per il commercio con il Vecchio Continente aumenteranno di circa il 5,2 miliardi di sterline.

Come sostiene l’Istituto, se si procederà in questo modo, i dazi per l’esportazione in Gran Bretagna per tutti i Paesi membri dell’Europa supereranno i valori corrispondenti delle aziende inglesi, leader del settore.

La maggior parte dei britannici al referendum del 23 giugno hanno votato per l’uscita del Paese dall’unione Europea (Brexit). Dopo il premier David Cameron, che ha fatto una campagna politica per mantenere l’appartenenza del Paese alla Unione Europea, ha rassegnato le dimissioni. Il leader del partito conservatore è diventata Theresa May.




Fonte: it.sputniknews.com