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Non è un senzatetto né un hippie nostalgico ma un ingegnere. Secondo lui lavarsi troppo potrebbe essere più dannoso che altro. L’idea di David Whitlock, ingegnere del Mit è nata guardando i suoi cavalli rotolarsi nel letame così ha avuto la conferma di un’ipotesi a cui stava già lavorando: i batteri buoni e quelli cattivi sulla nostra pelle si compenserebbero in un equilibrio in grado di renderci più forti e sani. Non solo: lavandosi si eliminano anche i batteri buoni e si impedisce allo strato di sporcizia di arginare i cattivi odori della sudorazione e le pelle si rovina con maggiore facilità. Per pulirsi si limita a cambiare i vestiti e a usare un detergente di sua invenzione in grado di diffondere batteri buoni sul corpo.  Ha fondato AOBIOME, una star up americana fermamente convintà dell’utilità dei microbi e dei batteri che naturalmente si trovano sul nostro corpo.  (Fonte News: LiberoQuotidiano.it).

Forse il gesto dell’ingegnere chimico sarà pure estremo ma lascia riflettere anche sulle azioni opposte.  Wired ci ricorda che: Il risultato è gente che usa l’ammoniaca o la candeggina o altri disinfettanti per “pulire” casa, e non si rende conto piuttosto di sporcarla con sostanze tossiche molto più pericolose dei germi da cui ciecamente fugge. C’è chi si deterge le mani in metropolitana con gli appositi gel o chi usa saponi disinfettanti, notoriamente dannosi per la salute o quanto meno inutili: perché tenere pulito è un conto, ma l’idea psicologicamente insana di rendere sterile la nostra casa e i nostri corpi è assurda. È una tentazione, lo so: chi lo sa meglio di me?




Fonte: www.globochannel.com

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