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di Claudio Messora

Hanno voluto che la politica restasse lontano dalla gestione dell’euro. Hanno detto che ci sono cose cose che funzionano meglio “se sono al riparo dal processo elettorale” [cfr. Mario Monti]. E allora adesso qualcuno ci spieghi perché non vale il viceversa? Perché i banchieri centrali possono dettare la linea alla politica? Si occupassero dei loro bilanci interni e lasciassero la sovranità ai cittadini, quelli che con i soldi depositati nei loro conti correnti e con la rinuncia alla creazione del denaro finiscono per pagare i loro stipendi.




Jens Widmann, il numero uno della Bundesbank, preme per la creazione di un organo puramente tecnico, indipendente (da chi?), incaricato dellavigilanza sui bilanci pubblici degli stati membri. Una nuova autorità “con un compito chiaro, un mandato inequivocabile” che “non sarebbe coinvolta nel processo negoziale della politica europea“.

Cioè, già abbiamo un’Europa sommamente antidemocratica, i cui livelli dirigenziali non rispondono a nessuno (pardon, è ai cittadini che non rispondono: ad altri rispondono benissimo), dove non si capisce chi ha deciso cosa e in base a quale mandato, dove la Commissione Europea, attualmente incaricata di supervisionare il rispetto dei parametri e la regolarità dei bilanci (con a capo uno al centro dello scandalo “Lux leaks che il 29 giugno si permetteva di definirsi tradito dalla Grecia e interveniva a gamba tesa nel referendum di Atene, sponsorizzando la Troika), già interviene, bacchetta e manda Memorandum di intesa che suonano come ultimatum ai nostri consigli dei ministri, e questo vuole creare un mostro ancora più grande, con diritto di vita e di morte sui bilanci dei singoli stati?

“Una condivisione degli oneri e trasferimenti di bilancio possono essere discussi solo se c’è una rinuncia alla sovranità, se gli Stati membri rispondono direttamente delle loro scelte ai responsabili di un livello centrale europeo“, aggiunge poi Widmann.




Costui, diciamola tutta, in accordo con Wolfgang Schäuble che gli fa da sponda politica, vuole piazzare qualche marionetta serva di finanzieri senza scrupoli, prona agli interessi dei capitali delle dinastie più influenti, longa manus di banche, assicurazioni e multinazionali (vedi TTIP, ISDS e TISA) a capo di un direttivo dai poteri faraonici che in totale autonomia valuta, corregge e sanziona ogni aspetto delle decisioni economiche di uno stato, in maniera automatica e totalmente svincolata da qualunque rappresentanza politica. Saranno le nuove SS finanziarie. E’ l’atto finale del processo di invasione economica con cui le élite mittle-europee stanno cercando di espandersi e colonizzare i paesi del Mediterraneo. Varoufakis l’aveva preannunciato: “Ora Schäuble si prenderà Roma, Madrid e Parigi“, eDie Link dal Bundestag aveva avvertito: “Il potere in Europa è in mano al Governo Federale Tedesco“.

Per salvare la faccia, Widmann dice poi che a tirare le conclusioni sarebbe il Consiglio dei ministri economici e finanziari. Quale? Quell’Ecofin che un giorno sancì che il fondo salva-stati sarebbe servito a salvare le banche e non gli stati? O quell’Eurogruppo dove Schäuble ha chiesto ed ottenuto la testa di Varoufakis e dove la Grecia è stata calpestata fino ad accettare qualunque genere di umiliazione?

Nel frattempo, guardate il grafico sotto e tentate di indovinare (lo so, è difficile, ma nascosto nelle pieghe della grafica c’è un aiutino) qual è l’unico stato membro con un rapporto deficit/pil positivo.i furbetti dell'eurozona