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di Alberto Medici

A seguito delle esperienza con una cella ad ossidrogeno (HHO) che l’amico Cesare Burei ha raccontato in queste pagine, un altro inventore, Loredano Rocchi, mi ha presentato la sua cella che pare avere migliori prestazioni e minori consumi. Spero di non togliervi la voglia di guardare il video sotto anticipandovi gli elementi essenziali:




  • Consumo elettrico bassissimo: la cella si alimenta collegandola ad esempio alla luce del vano portaoggetti;
  • Costo contenuto: anche se adesso si è a livello prototipale si parla di 300 €;
  • Installazione semplice, quasi anche fai-da-te;
  • risparmi di carburante fra il 20 e il 30%
  • Diminuzioni di emissioni superiori all’80% (anche auto vecchie vengono riportate a livello di Euro5);
  • nessuna necessità di interagire col sistema di controllo dell’auto, come faceva Cesare.

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Oltre a ciò, Loredano, che ho conosciuto di persona, mi è sembrato veramente un bell’individuo, un uomo desideroso di promuovere la sua invenzione senza nessuno spirito di competizione o nessun timore di concorrenza, secondo un modello di condivisione e collaborazione che mi è piaciuto tantissimo.

Credo che ne sentiremo parlare ancora, e presto!




Copio e incollo quanto mi ha scritto lui:

L’acqua potabile è una risorsa primaria destinata al consumo, permettendo la sopravvivenza degli esseri viventi.
L’acqua in natura è tra i principali costituenti degli ecosistemi ed è alla base di tutte le forme di vita conosciute, uomo compreso; ad essa è dovuta anche la stessa origine della vita sul nostro pianeta.
L’uomo ne ha riconosciuto sin da tempi antichissimi la sua importanza, identificandola come uno dei principali elementi costitutivi dell’universo, attribuendole un profondo valore simbolico, riscontrabile anche nelle principali religioni.

L’acqua è la base della vita e potrebbe diventare con i suoi costituenti: Idrogeno e Ossigeno, la base di una nuova fonte di energia – libera!

(è pura, è inesauribile ed è per tutti)

Sulla Terra l’acqua copre quasi il 71% della superficie del pianeta,
e più o meno con la stessa percentuale, è il maggior costituente del corpo umano.

L’acqua è un composto chimico di formula molecolare H2O, in cui i due atomi di idrogeno sono legati all’atomo di ossigeno.( Con legame covalente).

In condizioni di temperatura e pressione normali, si presenta come un sistema bifase costituito da un liquido incolore e insapore (che viene chiamato “acqua” in senso stretto) e da un gas incolore (detto vapore acqueo) ma anche come un solido (detto ghiaccio) nel caso in cui la temperatura sia uguale o inferiore alla temperatura di congelamento.

Concentriamoci ora, su quella scatola metallica con 4 ruote chiamata auto e quella cosa che scalda, sbuffa, consuma ed inquina chiamato motore.
Il motore ciclo 8, (o 4 tempi) è una bella, quanto vecchia invenzione.
E’ stato migliorato, è stato alleggerito, reso più sofisticato, ma rimane comunque, un sistema molto inefficiente.
Cosa intendiamo dicendo inefficiente? Che fatta 100 l’energia ottenibile dalla miscela combustibile/comburente, il motore della nostra auto, ne converte in forza utilizzabile per il moto, una percentuale variabile tra il 18 ed il 25% , (30% in alcuni efficientissimi casi).
Crediamo che a tutti, sia chiaro che la realtà non è quella che ci continuano a propinare.

E come mai, il motore a 4 tempi è un progetto “vecchio”?

Un esempio su tutti: una nota marca svedese monta tutt’oggi sulle proprie automobili, un motore a 5 cilindri di progettazione americana, risalente agli anni 60.
Aggiornato, migliorato, ma sempre un motore degli anni 60! E non e’ la sola …
Ribadisco: il motore ciclo 8 è rimasto quasi inalterato nei suoi principi di base. L’elettronica ha aiutato e migliorato il suo rendimento, ma non per quanto sarebbe possibile.

Ovviamente le case automobilistiche non hanno interesse ad andare oltre.
O meglio, i miglioramenti vengono centellinati con il “nuovo” modello, che sotto il cofano, tanto nuovo non è.

…. E se vogliamo guardare oltre??….
Cosa possiamo fare senza svenarci e senza attuare delle modifiche che portino alla necessità di una nuova omologazione della nostra amata ed odiata auto?
In attesa …..che vengano prodotte auto a zero emissioni, con prezzi popolari …..
Si può in qualche maniera migliorare l’efficienza del nostro CARO !! Motore?

Qui veniamo al punto. SI!

Si …. Possiamo valutare l’installazione di una cella elettrolitica .

Con la nostra amata acqua e un po’ di elettricità prodotta dall’alternatore, ci permette di produrre a bordo del nostro automezzo, un gas chiamato ossidrogeno.

La cella elettrolitica, si adatta a tutti i tipi di carburanti fossili.

L’ossidrogeno, è un gas prodotto tramite l’Idrolisi, cioè la scissione dell’acqua H2O in gas (idrogeno) H2 ed in gas (ossigeno) O2.
Non è necessario chiudere questi 2 gas in bombole di contenimento, l’ossigeno prodotto, viene rilasciato nell’atmosfera, mentre l’idrogeno viene usato immediatamente come additivo, introdotto nel motore attraverso il condotto d’aspirazione del filtro dell’aria, rendendo più efficiente il processo di combustione, ottenendo una drastica riduzione dei gas di scarico con punte di alcuni di essi fino all’80% e risultati eccellenti nella riduzione del consumo di carburante.

P.S.
Io devo ringraziare, i tanti amici appassionati alla “green Energy”, per la loro collaborazione continua, che dedicano il loro prezioso tempo libero, per migliorare questa nostra TERRA, in particolare modo ringrazio i cari amici, Francesco Andreazza e Cesare Burei che nel 2012 hanno avuto l’originale idea del “io ce l’HHO”: ci è subito piaciuta, e abbiamo deciso di usarlo nel futuro come simbolo.

Grazie a tutti.
Loredano Rocchi

Fonte: www.losai.eu