In alcune zone del mondo, da qualche anno, sono stati resi legali le unioni civili tra uomini o tra donne. In altre zone, invece, esistono ancora i matrimoni tra bambine e uomini o – più raramente – tra bambini e donne. Il Malawi è una di queste nazioni.

Ma in questi paesi c’è chi dice “no” e combatte affinché eventi del genere non abbiano luogo. Bernardette Matison ha provato sulla propria pelle l’esperienza poco piacevole di sposarsi e fare un figlio a 15 anni. Da bambina ha sposato (o meglio, è stata costretta) un uomo molto più grande di lei, da cui ha avuto un figlio a 15 anni. Per questo motivo ha lasciato anzitempo la scuola. E non è affatto un’eccezione: secondo dati statistici in Malawi una bambina su due, prima dei 18 anni, viene promessa sposa dai suoi genitori.

L’anziana leader Inkosi Theresa Kachindamoto sta cercando di fare in modo che storie come quella di Bernardette diventino un ricordo del passato. Nel distretto di Dezda, infatti, ha già fatto annullare 800 matrimoni, evitando a 500 bambine e 300 bambini di avere un’adolescenza segnata da un evento che non sempre è piacevole, soprattutto perché non frutto del libero arbitrio.

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Tra le ragazze che sono state aiutate dalla Kachindamoto c’è la sopracitata Bernardette Matison, che a poco più di 19 anni ha visto annullare il suo matrimonio. Il figlio rimane, per citare De Andrè, questo è fuori dubbio. Ma ora la ragazza può riprendere gli studi interrotti e non è più in compagnia di uomo che non ha scelto lei.

La storia della leader è stata ripresa in un video delle Nazioni Unite, che ha premiato il suo grande coraggio. “Le bambine non devono sposarsi: devono andare a scuola. Il loro compito non è quello di pulire casa, accudire il marito o i figli ma quello di studiare: solo così potranno costruirsi un futuro dignitoso”.