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https://www.sapereeundovere.comA giudicare da tutto, Washington intende far avanzare la NATO ancora più vicino a Mosca. La dottrina antirussa degli USA è stata recepita da molti di coloro che in precedenza hanno collaborato con la Russia. La prossima – è l’Ucraina.

L’Alleanza Atlantica con ogni pretesto sta spostando la sua infrastruttura verso i confini della Russia. Avendo provocato difatti la guerra civile in Ucraina, gli americani intendono sfruttare il caos seguito e istituire nei territori controllati l’atmosfera della paura e dell’odio.




Nel quartier generale della NATO preferiscono nicchiare sul futuro allargamento sullo sfondo della crisi in Ucraina. Il Segretario Generale dell’Alleanza Rasmussen vagamente promette di allargare la cooperazione con Kiev e di condurre esercitazioni congiunte. Si capisce l’evasività del Segretario Generale: Kiev si trova in stato di una contesa territoriale con Mosca. Lo statuto della NATO invece rifiuta categoricamente l’adesione ai paesi con simili problemi. Una simile situazione si nota in Georgia. Il conflitto intorno all’Abkhazia e l’Ossezia del Sud riduce drasticamente le sue possibilità di adesione all’Alleanza. Tuttavia è chiaro che sia la Georgia sia l’Ucraina sono per la NATO dei pezzi appetibili poiché la loro inclusione nell’orbita del blocco creerà una fortissimo fattore della pressione diplomatica e di forza sulla Russia.

La crisi ucraina ha galvanizzato l’attività dell’Alleanza: la NATO ha condotto le esercitazioni nel Mar Baltico, alla base dell’Aeronautica Militare degli USA in Estonia arrivano altri caccia F-16, la Lituania aumenta la sua spesa militare per coprire le spese di accoglienza delle unità aggiuntive provenienti da altri paesi dell’Alleanza.

La NATO sta rafforzando anche la sua presenza nel Mar Nero. Il mese scorso in Romania sono state condotte alcune esercitazioni militari congiunte con gli americani, una serie dei quali – si sono svolte nei poligoni vicino ai confini con l’Ucraina. L’incrociatore missilistico americano «Ticonderoga» è giunto nel porto romeno di Costanza. Qui all’inizio dell’anno la NATO ha spostato ufficialmente le funzioni militari del Centro di trasporti in transito del Pentagono dall’aeroporto kyrgyzo di Manas.




Gli americani hanno lasciato dopo di sé una cattiva memoria nel Kyrgyzstan. Per tutti i tredici anni del funzionamento della base dell’Aeronautica Militare degli USA a Manas gli abitanti locali hanno subìto sulla propria pelle le violenze perpetrate dai militari stranieri. Per assicurare alla giustizia i trasgressori le autorità kyrgyze si sono appellate alla giustizia statunitense. Quest’ultima però è rimasta sorda perfino quando il militare semplice Zachary Hatfield ha sparato, uccidendo l’autista dell’autocisterna di rifornimento Aleksandr Ivanov. Allora il colpevole dell’incidente è stato semplicemente rimandato a casa, afferma Dinara Kutmanova, membro del consiglio politico del “Partito dei Verdi” kyrgyzo:

Questa sfrenatezza degli americani non si manifesta soltanto nei confronti del Kyrgyzstan. Penso che sia la dottrina della loro politica. E’ l’egemonia, il permissivismo totale degli americani si basa sulla loro zecca. Naturalmente chi paga ordina la musica. Secondo il loro ragionamento sia noi sia il mondo intero dobbiamo ballare con questo accompagnamento musicale.

E’ significativo che il personale della NATO si rifiuta in modo quasi plateale di rispettare le leggi del paese d’accoglienza. L’aumento del contingente dei militari della NATO ha già causato problemi agli abitanti della Lettonia. Aivar Lembergs, sindaco della città portuale di Ventspils, ha fatto notare che i militari della NATO in due giorni hanno provocato tanti incidenti quanti non si erano mai verificati durante una sola giornata della Festa della città quando a Ventspils arrivano decine di migliaia di persone:

Abitualmente diamo il benvenuto con il sorriso a tutti i visitatori. Purtroppo però i marinai militari della NATO si sono comportati da maiali: facevano i bisogni nei luoghi pubblici, attaccavano le brighe con passanti, violavano l’ordine pubblico, le leggi della Lettonia e le norme di comportamento. Noi siamo rimasti molto scontenti di loro.

Questi esempi – sono soltanto una piccola parte di una quadro generale, ma comunque permettono di valutare la situazione. E’ molto importante capire che la baldoria europea della NATO non solo mette a rischio la sicurezza nazionale della Russia, ma anche la stabilità internazionale nel suo insieme. Washington coinvolge nei suoi giochi coloro che per motivi diversi non può resistere alle sue pressioni. Per compiacersi con ambizioni politiche e geostrategiche è condotta l’attività volta alla destabilizzazione della situazione politica negli stati sovrani. E’ una strategia assai pericolosa che prima o poi porterà alla catastrofe mondiale.

Serghei Duz

Fonte La Voce della Russia

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