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Una sfida dopo l’altra:prima la flotta del Mar Nero che attraversa il Bosforo, nel cuore di quella Turchia che è il membro più orientale della Nato e oggi, forse, quello più importante.

Poi la flotta del Nord Atlantico che sfiora le coste norvegesi, entra nel cuore del Mare del Nord e poi sfila nella Manica, a poche decine di chilometri da Londra, nel cuore dell’Europa. Certo, la destinazione di entrambe le flotte era ed è la Siria, quella zona all’estremo oriente del Mare Nostrum dalla quale le navi dello zar sorvegliano quanto accade nel Paese più martoriato del mondo.




Ma intanto, le ultime settimane, per Putin e per la Russia, sono state davvero gloriose. Perchè quella sfilata nei mari del cuore della Nato è un segnale di sfrontatezza e di onnipotenza militare quali non si vedevano dai tempi della Germania nazista, giacchè poi la guerra fredda arrivò a paralizzare tutto.

Certo, i sottomarini russi e quelli americani per decenni andarono avanti a incursioni nelle acque “nemiche”. Ma erano, appunto, sottomarini, nascosti dall’acqua. Mentre vedere la portaerei Kutsnetzov che passa tra Francia e Inghilterra, pur sorvegliata a vista dalle navi della Marina britannica, è comunque scioccante.

E il segnale che, se l’Europa militarmente è divisa e non fa timore a nessuno, anche gli Usa bene non stanno messi. Perchè solo venticinque anni fa, a Guerra Fredda ancora in corso, una “parata” come quella che c’è stata in questi giorni nel mare del Nord, sarebbe stata del tutto impensabile.




Fonte: Qui

Tratto da: www.dimissionietuttiacasa.com

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