2114di Luciano Lago

Un brusco risveglio per la Francia ed il governo di Hollande: l’ISIS che si pensava confinato in Medio Oriente, alimentato dalle forniture di armi e dalla complicità fornita dal governo francese , è sbarcato in Francia ed ha colpito in modo duro ed inaspettato.




“Un attentato si è verificato stamani nel Sud della Francia. Terroristi islamici jihadisti sembrano certo che ne siano gli autori: il corpo di un uomo, decapitato, è stato trovato nei pressi di un impianto di produzione di gas, dove uno o più terroristi (forse un commando) sono penetrati stamani, poco prima delle dieci.
Ci sono forti sospetti – hanno riferito gli inquirenti francesi– che l’attentatore volesse provocare un’eplosione su questo sito industriale».


L’attentato è avvenuto all’interno di uno stabilimento della società Air Products, che si trova a Saint-Quentin-Fallavier, ad una trentina di chilometri da Lione. Secondo quanto riportato dal sito del quotidiano locale Le Dauphiné Libéré, una vettura sarebbe entrata a sorpresa nel cortile della fabbrica, stamani prima delle 10 e gli attentatori, dopo aver decapitato una persona, avrebbero cercato di far deflagrare alcune bombole di gas per causare una esplosione ed incendio dello stabilimento. Trovata sul posto una bandiera nera dell’ISIS. Poche dubbi quindi sulla matrice dell’attentato. Un uomo sarebbe stato arrestato.

Non sappiamo ancora se i terroristi appartengano proprio ad uno dei gruppi che sono stati armati ed addestrati dai francesi in Siria. Risulta infatti omai di dominio pubblico il sostegno fornito dal governo Hollande ai gruppi terroristi jihadisti che operano da anni in Siria, nel suo obiettivo di rovesciare il governo siriano di Bshar al-Assad e favorire l’avvento di un governo filo saudita in Siria, visti gli stretti rapporti di alleanza e di cooperazione economica che la Francia intrattiene con l’Arabia Saudita.




Si tratta di un sostegno ammesso ed addirittura rivendicato da Hollande e dal suo ministro Lorent Fabius in varie dichiarazioni pubbliche. Naturalmente Hollande, come Obama, parlano dei terroristi definendoli pudicamente “ribelli moderati” volendo far credere che non siano gli stessi che sgozzano , tagliano le teste e piazzano autobombe davanti alle scuole e nei mercati, come invece la popolazione siriana ha ben sperimentato.   Vedi: Lemonde.fr/

Dall’altra parte Francois Hollande non manca di proclamare solennemente in ogni occasione “la lotta senza quartiere al terrorismo islamico che sostiene la Francia”, questi proclami avvengono mentre in Siria e nei campi creati in Giordania, i terroristi dei principali gruppi ricevono armi francesi ed addestramento dai consiglieri militari francesi (assieme a quelli USA), alcuni dei quali, ufficiali delle forze armate francesi, sono stati trovati infiltrati nei gruppi terroristi ad Homs, in occasione della riconquista della città da parte dell’Esercito siriano.  Vedi: Ejercito-sirio-captura-militares-franceses-infiltrados-homs .
Naturalmente i giornali e le tv occidentali si guardarono bene di dare questa notizia per coprire le spalle ai personaggi politici francesi (Hollande e Fabius) che avevano ordinato agli ufficiali di partecipare ai combattimenti in Siria.

Il presidente Hollande, non molto tempo fa, in prima persona, assieme al suo ministro degli Esteri Fabius, era stato lui stesso a definire i terroristi che combattono in Siria come “ribelli democratici”, ed era sempre lui che si era persino vantato (vedi: intervista a Le Monde) di aver fornito armi ed equipaggiamenti a quei terroristi jihaddisti per rovesciare l’odiato regime di Bashar al-Assad

L’ipocrisia di Hollande non ha limiti e la sua doppia faccia nel sostenere le più palesi menzogne ha ormai stancato e nauseato la stragrande maggioranza dei cittadini francesi i quali, secondo tutti i sondaggi, gli hanno voltato le spalle facendo scendre il suo gradimento a livelli tanto bassi da costituire un record nella Storia di Francia.

Il tempo però stringe e, con l’affossamento della guerra in Sira che dura ormai da oltre 4 anni e che si è estesa anche all’Iraq ed al Libano, si prospetta in Francia una possibile ondata di attentati terroristici che, con il rientro di molti dei “foreign fighters” francesi, i più numerosi fra gli arruolati europei dell’ISIS (calcolati in 15.000 circa), diventa sempre più probabile. Sarà questa una responsabilità diretta del governo Hollande che ha sostenuto questi terroristi in modo irresponsabile e criminale e forse quello che potrebbe accadere contribuirà a far aprire gli occhi ai francesi i quali potranno avere chiaro da quale governo e quali interessi sia governata la Francia.

Fonte: www.controinformazione.info