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https://www.sapereeundovere.com/ATENE – La Grecia va a elezioni anticipate e la borsa di Atene e’ sprofondata, trascinandosi dietro Milano e Madrid. Dopo la terza e ultima fumata nera in Parlamento per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica, e’ scattata la norma che prevede il ricorso automatico al voto anticipato e i mercati tremano davanti alla prospettiva di una vittoria della sinistra di Syriza, ostile al piano di austerita’ imposto dalla troika.

Il premier Antonis Samaras ha anticipato che chiedera’ al presidente uscente, Karolos Papoulias, che le elezioni si svolgano il 25 gennaio. L’esponente del partito di centrodestra Nuova Democrazia si e’ detto fiducioso di poter vincere e ha avvertito che non lascera’ precipitare la situazione e impedira’ che sia messa in discussione l’adesione della Grecia all’Unione europea.




“Tutti coloro che hanno votato contro (l’elezione del presidente della Repubblica, ndr) sono responsabili di un evento che la popolazione non voleva”, ha affermato Samaras, “e’ tempo per il popolo greco di fare cio’ che il Parlamento non ha fatto, di mettere fine all’incertezza e di riportare la stabilita’”.

“L’opposizione ha costretto a elezioni anticipate nel periodo peggiore per l’economia del Paese”, ha attaccato la dirigente di Nuova Democrazia, Dora Bakoyannis. Il Commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, ha rivolto un appello agli elettori greci affinche’ sostengano le riforme. “Un forte impegno per l’Europa e un ampio sostegno tra gli elettori e i leader politici greci per un processo di riforme necessarie per la crescita saranno essenziali per la Grecia per prosperare di nuovo nell’area euro”, ha dichiarato Moscovici in un comunicato. Accolto con sarcasmo, ad Atene.

I sondaggi indicano una probabile affermazione di Syriza con un vasta maggioranza che metterebbe in pericolo i prestiti internazionali garantiti dalla troika in cambio delle riforme, da molti giudicate simili a una spietata dittatura di stampo nazista.




E il leader Alexis Tsipras intanto festeggia: “Con la volonta’ del nostro popolo, in pochi giorni gli accordi di austerita’ andranno in soffitta, il futuro e’ gia’ cominciato”, ha annunciato, “oggi e’ una giornata storica per la democrazia greca, i parlamentari hanno dimostrato che la democrazia non puo’ essere ricattata”. La fumata nera del Parlamento greco sta facendo tremare le borse europee. L’indice Ftse Mib cede il 2,29% a 18,908 punti, dopo aver toccato anche il -3%, mentre l’All Share e’ sul -2,10%. Oltre all’Italia, influenzata dall’incertezza del futuro della Grecia e’ la Spagna: l’Ibex di Madrid va giu’ dell’1,58%. Atene maglia nera: perde l’11%.

Qursto, il quadro delle notizie diramate dalla meggiori agenzie di stampa internazionali. La situazione interna alla Grecia, invece, è dettata dalla grande euforia della gente comune, dei cittadini, delle popolazioni anche rurali, che stanno festeggiando – in alcuni paesi anche in strada – la fine di un governo tirannico che ha eseguito alla lettera i diktat della famigerata Troika di Bruxelles, la versione aggiornaata al nuovo millennio della gestapo nazista.

Le elezioni spazzeranno via – letteralmente – la dittatura della troika dalla Grecia e la Grecia non solo riavrà la sua libertà, ma le due scelte successive – prima delle quali la cancellazione degli interessi usurai pretesi dalle banche Ue per finanziare in euro lo Stato ellenico – seconda delle quali la rinegoziazione di tutti i trattati della Ue firmati dalla Grecia, apriranno la strada della libertà anche ad altre nazioni. L’Italia, per esempio, ma prima ancora la Spagna, dove il movimento “Podemos” ha molte possibilità di vincere le elezioni politiche nel 2015.

Come avevamo predetto sei mesi fa, la Ue è arrivata alle ultime curve, prima di schiantare. Quello che si merita.

Max Parisi

Fonte www.ilnord.it

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