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Uno studio su 130 coppie per 6 anni porta a conclusioni sorprendenti ma semplici da applicare

Nonostante l’elevato numero di divorzi, le persone continuano a sposarsi. Solo nel “mese delle spose” (giugno), negli Stati Uniti la media è di 13.000 matrimoni.Molte delle migliaia di coppie che iniziano una vita insieme non saranno però capaci di mantenere la propria relazione per molto tempo.
Tenendo in considerazione tutto questo, John e Julie Gottman, una coppia di psicologi, ha condotto un ampio studio sulle coppie per comprendere i motivi principali del successo o del fallimento del loro matrimonio.

Le conclusioni dello studio possono sembrare ovvie, ma servono da avvertimento per aspetti che meritano più attenzione nel rapporto.
Gli psicologi hanno montato il cosiddetto “Laboratorio dell’Amore” e vi hanno portato 130 coppie. Ogni coppia ha trascorso una giornata nel laboratorio, svolgendo i compiti quotidiani – mangiare, cucinare, pulire -, mentre gli esperti osservavano.

Alla fine dello studio, le coppie sono state classificate in due gruppi: “maestri” e “disastri”.

Dopo sei anni, le coppie sono state richiamate dagli psicologi. I “maestri” continuavano a stare insieme e ad essere felici, i “disastri” non erano più sposati, o lo erano ancora ma erano infelici.

Quali sono state le conclusioni dello studio?

Osservando le coppie, gli scienziati hanno concluso che la generosità e la bontà sono fondamentali all’interno del matrimonio. Un gesto semplice come rispondere alle domande quotidiane con aggressività o generosità può influire sul futuro e sulla qualità della relazione.



Domande come “Hai visto quella notizia?” possono essere l’opportunità per far sì che un coniuge dimostri più interesse per i gusti dell’altro, agendo con generosità e bontà, il che porta a creare un maggior legame tra i due.

Ignorare ciò che ha detto l’altro, rispondere con durezza, disinteresse o indifferenza può mostrare molto più di mancanza di tempo o stanchezza. Per questo, bisogna curare con attenzione tutti questi dettagli.

Abbiamo sempre la possibilità di scegliere di rispondere con generosità o in modo brusco. I “maestri” dimostravano interesse per le necessità emotive dell’altro, cercavano di creare un’atmosfera di ammirazione e gratitudine per le cose che l’altro faceva.

Le coppie “disastro” costruivano un ambiente basato sull’insoddisfazione, sottolineando sempre gli errori dell’altro, ciò che l’altro non aveva fatto, trascurando le qualità del coniuge.

Generosità e bontà possono quindi salvare un matrimonio.

Non si tratta soltanto di fare una bella sorpresa il giorno dell’anniversario di matrimonio. Ciò che ha dimostrato lo studio implica l’applicazione di piccole dosi di generosità e bontà nella vita quotidiana: gentilezze, complimenti, concentrarsi su ciò che l’altro ha fatto di positivo e non di negativo.

Puoi lodare ciò che il tuo coniuge ha fatto di buono o lamentarti per ciò che non ha fatto. A te la scelta. E il tuo matrimonio può dipendere da questo.

Gli psicologi Gottman hanno studiato le coppie con elettrodi durante la loro intervista e hanno verificato che i coniugi “disastri” erano fisicamente stressati quando conversavano tra loro; fisiologicamente, era come se si trovassero in mezzo a una battaglia. I “maestri” mostravano invece passività, relax e tranquillità nelle loro conversazioni.

E voi, a quale gruppo volete appartenere? C’è ancora tempo per applicare questi suggerimenti semplici e pratici alla vostra vita quotidiana!

Fonte: Aleteia

Tratto da: www.informarexresistere.fr

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