Le forze USA/NATO si sono predisposte con reparti corazzati a 700 Km. da Mosca. Provocazione o strategia d’attacco? La Russia prepara le sue difese

I veicoli corazzati statunitensi si trovano a poca distanza da Mosca, la capitale della Russia, un fatto  senza precedenti, come mai prima era accaduto nella Storia. Questa informazione è stata riportata questa Domenica da Murad Gazdíev, il corrispondente militare dell’agenzia di Informazioni russa, RT News.




Le autorità militari russe seguono con molta attenzione i movimenti delle brigate corazzate USA/NATO che si trovano in prossimità dei propri confini e calcolano la distanza sulla base del numero di ore necessarie alle forze USA per raggiungere gli obiettivi miltari che presumibilmente sarebbero oggetto di una attacco delle forze USA/NATO. Gli specialisti militari calcolano che i carri armati USA potrebbero raggiungere la capitale russa in 24 ore di marcia di avanzamento.

Da parte sua, uno dei collaboratori di Gazdiev ha pubblicato nei commenti un’altra mappa con una etichetta in Ucraina – a 430 Km. di distanza da Mosca -, per mostrare che le manovre congiunte degli USA e dell’Ucraina, previste sulla base della denominata “assitenza tecnica” che Washington fornisce all’Ucraina, potrebbero essere parte del piano della NATO per mettere sotto assedio la Russia.

Mappa distanza Ucraina Mosca

In mezzo alle tensioni tra queste potenze mondiali, lo scorso Venerdì, gli USA hanno schierato un battaglione delle US. Forces in Polonia ed un altro in Lituania, vicino alle frontiere russe, nell’ambito dell’operazione denominata “Atlantic Resolve” per contenere l’aggressione russa contro la NATO (sic).




Lo scorso 29 Marzo è arrivata alla base di Tapa, in Estonia, una brigata corazzata ed una meccanizzata francese che faceva parte della missione della NATO, cosa che è stata considerata come il maggiore spiegamento di forze nell’Europa dell’Est dai tempo della Guerra Fredda. Nell’operazione della NATO è compresa anche la presenza di un contingente di truppe italiane dislocate in Lettonia, questa volta sotto comando canadese. L’invio di questo contingente era stato approvato dal governo Renzi (si ripete una nuova Armir italiana in Russia?)

La Russia ha manifestatto pubblicamente le sue preoccupazioni per lo spiegamento di forze militari della NATO ai suoi confini occidentali, avvisando che l’espansione dell’Alleanza Atalantica costituisce una minaccia alla sicurezza tanto della regione come anche del mondo.

Nel frattempo i russi hanno potenziato le loro difese sia nel territorio russo che a Kalingrad, nella enclave russa situata tra la Polonia e la Lituania dove i russi hanno ultimamente installato i missili Kalingrad, che dispongono sia di testata nucleare che convenzionale e che hanno una portata di circa 500 Km. e sarebbero quindi in grado di colpire molte località europee, fra cui Berlino.

Questo tuttavia non ha impedito alla Governo della Angela Merkel di inviare propri contingenti di truppe alle frontiere della Russia nella prospettiva di essere in prima fila per tentare una nuova “operazione Barbarossa” contro la Russia, la medesima che nel 1942 fu tentata da Hitler e che ebbe risultati catastrofici con la sconfitta subita a Stalingrado.

In Germania ci sono state molte reazioni negative nell’opinione pubblica interna alla politica della Merkel che si è dimostrata totalmente succube agli USA e che non sembra abbia imparato alcunchè dalle lezioni della Storia, come diversi commentatori tedeschi non hanno mancato di osservare.

Fonti: Hispan TV

Diario de Octubre

Fonte: Traduzione e sintesi: Luciano Lago per www.controinformazione.info

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