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Possiamo ignorare il problema pensando, ad esempio, che non sia un problema. Mi riferisco al fatto, ormai ineluttabile, che siamo video-audio-sorvegliati in casa. Tutto quello che diciamo quando ci troviamo in salotto, in prossimità del nostro nuovissimo e bellissimo televisore LCD appena acquistato, viene REGISTRATO E CEDUTO A TERZE PARTI dal nostro beneamato megaschermo.

Certo, se non abbiamo nulla da nascondere e non facciamo nulla di male, che facciano pure direbbe qualcuno. Rimane però il fatto che, come al solito, il mondo gira al contrario e mentre i governi parlano di diritto e salvaguardia della privacy individuale, dietro le sterili chiacchiere si nasconde, come spesso accade, il proposito contrario: osservare, ascoltare e registrare tutto quello che facciamo.




Oltre agli smartphones che ci costringono, con il solo loro uso, ad accettare tutta una serie di calusole che poco hanno a che fare con il rispetto della nostra vita privata (vedi infatti Facebook Messenger app “ruba la privacy”) adesso ci si mettono anche i televisori, esattamente come aveva previsto il buon George Orwell nel suo famosissimo romanzo ”1984”, dove un distopico e futuristico mondo, davvero poco ideale, vedeva ogni individuo controllato dal proprio televisore dal famigerato e misterioso ”Grande Fratello”.

Il breve documentario che vi invitiamo a vedere qui sotto spiega tutto in soli 4 munuti. Parla in maniera chiara della ”Samsung Privacy Policy” che implicitamente accettiamo semplicemente utilizzando il televisore.

Dopo averlo visto, garantito, guarderete al vostro mezzo audiovisivo con occhi diversi e, sicuramente più sospettosi.




Un consiglio: se dovete parlare di qualcosa di privato e personale recatevi in una stanza senza televisori, telefonini e computers e parlate a voce bassa…

Fonte: www.dionidream.com