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Sono oltre 360 le varietà delle Aloe. Le più conosciute sono l’ Aloe Ferox Mill, l’ Aloe Vera, L’ Aloe Arborescence. Meno diffusa ma assai benefica anche la varietà Chinensis. Come prendersi cura della pianta di Aloe

Considerata pianta appartenente alla famiglia delle Liliaceae, oggi viene catalogata come una famiglia a parte: “ le Aloaceae”,  ne fanno parte circa 360 varietà distinte per tipologia e luogo di origine, di cui solo 4-5 sono dotate di proprietà medicinali o terapeutiche.

Nella Farmacopea Europea sono inserite due specie solamente:

ALOE del CAPO: aloe ferox Mill.

ALOE delle Barbados: aloe Barbadensis Mill o Aloe Vera L.

Ci sono altre specie utilizzate come l’ALOE Arborescens, l’ALOE Perri Backer conosciuta come Aloe Socotrina.

La pianta ha bisogno di 4 anni per raggiungere la maturazione completa e poter essere utilizzata come pianta medicinale. Completata la maturazione, solo le foglie esterne vengono utilizzate per la preparazione delle varie forme utilizzate. Nella zona del taglio si assiste ad una rimarginazione quasi istantanea.

La pianta deve essere tenuta ad una temperatura non inferiore a 7-10°C.

ALOE VERA:

le sue foglie sono molto ricche di gel rispetto alla cuticola esterna e si ha una predominanza tra tutte le sostanze di un mucopolisaccaride, l’acemannano, coinvolto nei principali processi di immunomodulazione, cicatrizzazione e reazioni antinfiammatorie.

Risulta la più conosciuta e la più utilizzata nel mondo.

Questo è dovuto alla sua capacità di avere una alta resa, di essere dotata una notevole robustezza e facilmente trasformabile.

La pianta necessita di 4 anni per raggiungere la piena maturità.

ALOE ARBORESCENS:

presenta foglie meno carnose e più sottili e filiformi con una cuticola esterna più spessa, che la rende più resistente e fornisce una maggiore concentrazione di sostanze antrachinoniche, responsabili degli effetti purganti, citoprotettivi ed antitumorali. Il gel interno è proporzionalmente inferiore all’altra specie. Le sue proprietà terapeutiche sono superiori all’altra specie ma con un prezzo nettamente superiore, per cui non è necessariamente giustificabile il suo uso se non per una reale necessità terapeutica.

ALOE FEROX:

le foglie hanno una consistenza a metà tra le due altre varietà. Il gel è ricco di vitamine e sali minerali tra cui spicca notevolmente il ferro. La produzione di mucopolisaccaridi è buona ma la presenza di antrachinoni è limitata  per cui il suo impiego è preferibile associato ad altre varietà. Ha un notevole effetto rinvigorente specialmente nelle anemie.

ALOE CHINENSIS:

varietà molto preziosa e poco diffusa. Il suo utilizzo e molto limitato dal suo elevato costo. Le foglie hanno poco gel e molta buccia per cui predominano i composti antrachinonici rispetto ai mucopolisaccaridi, ma contiene una quantità consistente di minerali e vitamine. Questa elevata concentrazione di Magnesio, Calcio e Potassio ne fanno un rimedio importante nella medicina cinese.

Come prendersi cura della pianta di Aloe

  • La pianta deve essere innaffiata in inverno ma mai in estate quando va’ lasciata all’asciutto.
  • Quando le foglie sono rossastre vuol dire che sta soffrendo per la troppa insolazione.
  • In inverno ritirare in casa. Necessita di terreno acido.
  • È un mangiatore di veleni dall’ambiente.

Dr. Angela Tabarrini

Fonte: www.naturopataonline.org