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di Claudio Messora


Qui sopra l’intervento di Diego Fusaro a La Gabbia di Paragone. Qui sotto il mio commento

Lo dissi in una puntata di Matrix del novembre 2011. Dissi che l’economia e la finanza avevano preso il sopravvento sulla politica e questo non era un bene. Oscar Giannino, mr Tre-Lauree, rideva e tirava in ballo Walt Disney. Oggi lo dice anche lui. La realtà è che diamo per scontato che i signori del mondo, quelli che governano transazioni finanziarie ad alta frequenza che si completano nel giro di qualche millisecondo, i loro alambicchi di socio-ingegneria finanziaria e i loro dogmi inamovibili, basati sull’etica del guadagno e privi di qualunque responsabilità verso l’uomo, siano portatori dell’unica rappresentazione possibile del mondo.

Siamo immersi in una realtà deformata, riflessa da uno specchio che restituisce immagini distorte di noi stessi e del senso delle cose, al punto da costringerci ad ammettere valori che istintivamente rifiuteremmo, ma che sono talmente inafferrabili da risultare impossibili da estromettere.

Abbiamo cresciuto generazioni di soldatini intellettuali, privati di autocoscienza, forgiati nella narrazione retorica della propaganda, che non sono più in grado di distinguere la luce diretta del sole dai miraggi delle illusioni strumentali, che difendono i loro carcerieri mentali come i cani difendono la mano che li nutre, giustificando l’altra che li incatena.

Questo mondo iper-tecno-finanziario, dominato da teorie e algoritmi che si sono sostituiti alle divinità capricciose dell’Olimpo e al Dio vendicativo degli antichi testamenti, è un abominio peggiore delle carestie della preistoria o della peste nei secoli bui. Miete vittime come la grande falciatrice, eppure trova sempre più adoratori disposti a venerarlo in cambio della speranza di essere risparmiati. Quello delle banche, dei suoi manager, dei suoi investitori, delle borse, dei mercati, delle istituzioni finanziarie più mostruose, complesse e senz’anima dei mostri che vorrebbero governare, di chi specula sul destino dei popoli, sui loro diritti e sulla loro stessa vita, e soprattutto di chi giustifica questa giostra infernale, lasciando che giostrai e imbonitori continuino impunemente a perpetuare un maleficio demoniaco, è un circo Barnum, una fiera dell’orrore dove c’è chi soffre, chi osserva il dolore e chi vende il biglietto e stacca dividendi.

Questa verrà ricordata come l’epoca buia del genere umano.

Fonte: www.byoblu.com