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Sui Balcani sono bloccati 150mila disperati.

Adesso cercheranno di imbarcarsi nell’Adriatico.

Alla Nato è arrivato l’ordine di traghettarli tutti in Italia

La Nato si prepara a innondarci di immigrati, clandestini o profughi che siano. I 150mila disperati bloccati lungo la rotta balcanica verranno traghettati sulle coste italiane dalla missione Kfor guidata dal generale di divisione Guglielmo Luigi Miglietta.

L’ordine è stato impartito tempo fa, ma solo ora viene alla luce. I primi sbarchi potrebbero avvenire fra due o tre settimane – denuncia l’ex ministro della Difesa, Mario Mauro, a Liberocon il risvolto un po’ grottesco di una invasione aiutata anche dalle forze militari Nato che certo pensano anche a salvare le vite di quei poveracci.

Con la chiusura delle frontiere d’ingresso all’area Schengen, le rotte degli immigrati stanno a poco a poco cambiando. Tra il Kossovo e l’Albania ci sono almeno 150mila immigrati bloccati che vogliono raggiungere i Paesi dell’Unione europea. Sono chiuse le frontiere del Nord di Croazia, Ungheria e Austria – spiega Mauro a Liberola rotta dei profughi si è bloccata in Serbia e Macedonia puntando ora sull’Albania dove non ci saranno barchette per trasportarli sulle coste italiane in Adriatico, ma vere e proprie navi in grado di portare migliaia di persone. Al generale Miglietta sarabbe, infatti, arrivato l’ordine di procedere all’aiuto umanitario accompagnando gli immigrati in Italia e assistendoli anche con la fornitura di mezzi di trasporto militari. Peccato che, come aveva chiarito lo stesso Miglietta davanti alla commissione Difesa del Senato il 27 gennaio scorso, tra i disperati che premono sui confini europei ci sono anche tagliagole dello Stato islamico di origine kossovara. Le autorità di Pristina – aveva spiegato Miglietta – sostengono che dal Kossovo sarebbero partiti 350 militanti verso il Califfato dell’Isis, ma secondo le intelligence occidentali quel numero sarebbe di gran lunga superiore, e circa la metà di loro sarebbe rientrata proprio seguendo i migranti e confondendosi in quelle folle.




L’attività di proselitismo vera e propria verrebbe condotta in Kossovo da imam non autoctoni e da organizzazioni non governative fra le oltre 8mila registrate nel paese, dal profilo nebuloso e dalle ampie disponibilità finanziarie – aveva continua Miglietta – il loro modus operandi è non solo quello di costruire moschee (ne sarebbero state costruite più di 100 in dieci anni) – aveva, poi, spiegato – ma soprattutto quello di provvedere al sostentamento dei nuclei familiari più indigenti, chiedendo in contropartita la frequentazione delle moschee fondamentaliste e l’adozione di atteggiamenti radicali nei costumi e nella educazione dei minori. Adesso questa gente saraà traghettata dalla Nato in Italia, con il benestare di Matteo Renzi e Angelino Alfano. Che si apprestano ad accoglierli a braccia aperte.

Fonte: qui

Tratto da: Una Lira per l’Italia

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