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https://www.sapereeundovere.comda Graziano Fornaciari

In Francia si discute molto della presenza dei pesticidi in agricoltura, probabilmente dovuto anche al fatto che questo Paese rappresenta il terzo consumatore al mondo, e la cosa sembra non diminuire visti i continui investimenti che la Monsanto sta attuando in Francia.




La protesta sta montando ovunque, anche se in maniera disorganizzata, ma in ogni caso se ne discute sempre più, come riportato dal quotidiano Le Monde, mentre in Italia non pare che ci sia tutto questo fervore nella difesa della nostra salute.

Il Ministro dell’Ecologia, Sviluppo Sostenibile e Energia Ségolène Royal si è impegnata la scorsa settimana a firmare una ordinanza che vieti l’applicazione aerea dei pesticidi, visto il continuo malcontento contro la diffusione di queste sostanze nocive. I cittadini sono stanchi delle continue irrorazioni da parte di agricoltori protetti da maschere, i quali a loro volta, ignorano la reale portata di ciò che stanno spargendo.

Le tensioni stanno aumentando, e anche il Ministro dell’Agricoltura Stéphane Le Foll ha inserito nel suo disegno di legge per il futuro dell’agricoltura, un emendamento sulla necessità di vietare lo spargimento dei pesticidi nei pressi delle scuole, asili, e case di riposo, che sarà discusso in prima lettura nell’Assemblea nazionale entro la prima metà di luglio.




Ségolène Royal ha inoltre chiesto che sia accelerata la legge che sostiene l’operazione “terre saine” senza pesticidi, pubblicata sulla gazzetta ufficiale dell’8 febbraio scorso. Essa vieta, in determinate condizioni, agli enti pubblici (ai privati in un secondo tempo) di spargere nei loro spazi verdi, boschi e passeggiate, erbicidi, insetticidi e altri fungicidi. Il Ministro vuole che questa legge entri in vigore il 1 maggio 2016 anziché il 1 gennaio 2020 come inizialmente previsto.

Le misure che il Ministro dell’Agricoltura vuole adottare manifestano intenzioni simili, volendo anch’esso bandire i pesticidi da parchi gioco e asili in modo da tutelare i bambini, inoltre si discute anche a favore dei più disagiati evitando di irrorare queste sostanze nelle vicinanze di ospedali, centri sanitari e case di cura.

Bene che se ne parli e che qualcosa si muova in Francia, sperando che il tutto faccia da traino per altre realtà così che possano scuotersi da un torpore che non fa altro che peggiorare le cose. Bisogna prendere atto che ci stanno avvelenando senza subire passivamente quello che ritengo essere un crimine.

I francesi sono più sensibili al riguardo, e una petizione lanciata dall’Associazione Generazioni Future (association Générations futures), per il divieto dell’uso dei pesticidi vicino a case e scuole, ha raccolto 91.600 firme in meno di una settimana. Inoltre sempre più medici fanno presente la loro preoccupazione, avendo sicuramente il polso della situazione visto l’incremento di malattie dovuto all’uso di queste sostanze.

Secondo il mio parere, le sostanze chimiche non devono essere usate. Siamo vittime di una campagna fatta di illusioni, attraverso la quale ci hanno convinti che potevamo avere raccolti più grandi, con una maggiore qualità dei prodotti finendo anche per spendere meno.

Non è vero, ed è sotto gli occhi di tutti… e cosa ci propongono ancora? Un aumento degli insetticidi, perché gli apprendisti stregoni che hanno messo in atto tutto questo sapevano bene di creare un circolo vizioso senza fine attraverso il quale fare profitto comunque andasse.

Se io spargo di veleno il terreno ciò che crescerà sarà avvelenato, semplice no? Torniamo ad avere rispetto per la terra, via le illusioni che ci fanno pensare di asservirla in toto ai nostri interessi, evitando di avvelenarla.

palle-di-vetro.3L’immagine che ho in questo momento è una di quelle palle di vetro con la neve dentro, dove la si può scuotere ma poi la neve ritornerà al suo posto. Noi siamo all’interno di questa “palla” che è la Terra, e non possiamo pensare di non farne parte ritenendoci esenti da tutto questo, al sicuro da questi agenti nocivi.

Bandiamo i pesticidi dalla nostre vite, stanno uccidendo ogni forma di vita, ricordiamoci che siamo quello che mangiamo. Siamo così intolleranti e permalosi davanti a tante cose risibili, poi accettiamo senza colpo ferire di essere avvelenati… certo che debbono averla studiata bene coloro che con questa “roba” mirano a spolparci.

Accettare di usare pesticidi per avere l’illusione di mangiare di più e meglio, è come svendere il Regno dei Cieli per un piatto di lenticchie. Dobbiamo tornare ad avere fiducia nella terra, e nella sua capacità rigeneratrice.

Se volete saperne di più andate all’articolo on line di Le Monde

www.lemonde.fr

Fonte Primapaginadiyvs

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