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1402Al servizio di sicurezza aspettano denunce di professori universitari, insegnanti e utenti dei social network con punti di vista “sbagliati” sulla politica delle autorità ucraine, informa il quotidiano “Vesti”.
MOSCA, 10 aprile – RIA Novosti  Ucraini fanno propaganda per fare denunce dei cittadini inaffidabili con punti di vista “non corretti”, scrive il quotidiano ucraino “Vesti”.

“Alle hot line regionali e a quella centrale dei Servizi di sicurezza attivisti chiedono di segnalare i cittadini sleali ai quali piace la Russia e non piace l’attuale governo ucraino. Per loro è stata coniata la definizione “Separatisti domestici” Nelle città del sud-est sono state consegnate istruzioni per la loro ricerca” cita la pubblicazione



Per le strade, afferma “Vesti”, sono già apparsi cartelloni con iscrizioni con la quali ne consegue che il “separatista domestica” è quello che contamina i simboli nazionali e attende l’arrivo del “mondo russo”, come colui che “agita contro la mobilitazione, diffonde voci sulla lingua russa minacciata e semina semplicemente paura umore disfattista”. Come specificato sul cartellone i “separatisti nazionali” saranno puniti con la reclusione da 7 a 12 anni

L’azione è stata avviata la divisione di organizzazione pubblica “Crisi Mediacenter” nelle regioni, ma le autorità hanno approvato l’iniziativa. “Il progetto è stato approvato a livello del Consiglio dei Ministri e gli spazi pubblicitari forniti dalle autorità locali” ha detto a “Vesti” il direttore della divisione del mediacenter di Odessa Alena Balaba.

La campagna ha già provocato una vera e propria caccia alle streghe, scrive il giornale. La ricerca del “dissidente” è cominciata nelle scuole superiori e nei social network. “Può essere denunciato una persona accusandola di favoreggiamento nei confronti della RPD e RPL solo per aver condiviso un post. Nel social VKontakte si trova una intera comunità <…> dedicata alla raccolta di dati personali e foto degli utenti sfortunati che ripubblicano nella rete sociale” scrive l’articolo.

РИА Новости http://ria.ru/world/20150410/1057734121.html

Fonte: traduzione di Ennio Bordato per comunicati.russia.it

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