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di Claudio Messora

Anche quest’anno, dal “Forum Ambrosetti“, il più grande “democrata” di tutti i tempi, Mario Monti, torna ad esprimersi sul processo di integrazione europea.

Ma attenzione alle cose che dice. La prima:

Ci vuole un esame di coscienza da parte dei governi nazionali, perché è troppo facile puntare un dito a Bruxelles, quando si parla di disfuzioni dell’Europa… Non ci si può nascondere dietro a un dito: se l’Europa in materie importanti non è capace di decidere, o decide troppo tardi e poi non mette in atto le decisioni prese, questo è soprattutto dovuto ai governi degli stati membri, e soprattutto ai loro capi.

Ecco da dove arrivava dunque il pensiero di David Borrelli, europarlamentare M5S, quando così twittava e così si esprimeva:

 

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Il tweet di David Borrelli, europarlamentare M5S, oggi alle 16

Ed ecco come spiegò Borrelli questo tweet a LA7: “Il vero problema…Quando parliamo di ‘Europa’, non scarichiamo le colpe dove le colpe non ci sono. La realtà è che i 28 Paesi membri, oggi 27, non riescono a mettersi d’accordo a livello di capi di Stato. Quindi, se vogliamo sistemare l’Europa,l’unico sistema che abbiamo è che i VOSTRI leader politici comincino a mettersi d’accordo, e se non sono in grado vengano sostituiti“.

Lo stesso concetto espresso da Mario Monti, quasi le stesse parole (con l’aggravante che quelle di Borrelli furono persino peggiori, arrivando a suggerire di sostituire i capi di governo rei di “non mettersi d’accordo” in Europa con altri evidentemente più compiacenti. Ma quando disse queste cose Borrelli? I tempi sono importanti. Lo disse a fine giugno 2016 (qui il video originale), nello stesso periodo in cui, commentando la Brexit su LA7 proprio insieme a Mario Monti, quest’ultimo (che lesse il nome dell’europarlamentare M5S da un foglietto perché evidentemente manco se lo ricordava) disse in diretta che “conosceva e stimava David Borrelli” (qui il video originale). Ci fu insomma una consonanza di pensieri, tra i due, e uno scambio di convenevoli in pubblico (avvenuto subito dopo l’eliminazione e la sostituzione in chiave meno antieuropea di un post sulla Brexit scritto proprio da M5S Europa) quantomeno sospetta, in quanto a tempi, modi e perfino luoghi in cui sono stati espressi. Il che fa supporre che ci fosse stato un accordo politico, o un tentativo di accordo tra i due, o tra gli interessi di cui sono portatori, avvenuto in seguito a contatti personali occorsi lontano da quell’occhio attento dei cittadini che una volta esigeva di controllare “i suoi dipendenti” attraverso le dirette streaming.

Ma la seconda cosa che dice Monti, nel breve commento qui sopra, suona come una minaccia vera e propria, rivolta a tutti i capi di quei governi che avessero intenzione non già di uscire dall’Euro o dall’Unione Europea, ma anche solo di pensarci, indicendo un referendum nazionale.

“L’esempio più vistoso è stato quello di David Cameron, che ha indetto un referendum con conseguenze che solo adesso possiamo cominciare a misurare [ndr: qui lo dice esitando, come alla ricerca di conferme che non trova. Se fosse una puntata di “Lie to Me“, il dott. Cal Lightman vi direbbe che sta mentendo], essenzialmente per rafforzare la sua posizione dentro il Partito Conservatore. La bomba gli è esplosa in mano, questo farà riflettere tutti gli altri capi di governo“.

La minaccia del burocrate europeo suona come “Hey, cari capi di Governo UE, Cameron ha osato sfidare il sacro tempio. Avete visto che fine ha fatto? Coraggio: qualcuno vuole provarci, dopo di lui? Volete che la bomba vi esploda tra le mani?“.

La boria dei tecnocrati europeisti non ha mai fine. Questa è l’Europa che Mario Monti si ostina a imporre e perseguire: l’Europa delle minacce, della coercizione, del potere oscuro che si impone su quello naturale dei popoli. Serve raddrizzare la schiena, alzare la testa, rimettere questi tessitori dell’ombra, che non hanno alcun mandato popolare, al loro posto. Serve liberarsi dalle élite degli oppressori, per instaurare un nuovo patto sociale tra le istituzioni e il popolo. Un patto che, al momento, è stato stracciato, come le costituzioni europee che questi signori stanno distruggendo su mandato di JP Morgan.

Mario Monti al Forum Ambrosetti, esprime la sua consueta idea di democrazia

Fonte: www.byoblu.com