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1657di Valentina Gambaro

Il 16 giugno esce The Monsanto years: il ritorno di Neil Young sarà un canto di protesta contro il colosso globale delle biotecnologie in campo agroalimentare.

Un disco ad alto contenuto politico, sociale, ecologico: l’uscita di The Monsanto years è prevista per il 16 giugno, ma il titolo del nuovo album di Neil Young parla chiaro. Da anni in prima linea per sensibilizzare i suoi fan e l’opinione pubblica sulle tematiche ambientali e di agricoltura sostenibile e dopo essersi messo contro i colossi del petrolio in Canada, ora è la volta del gigante chimico leader nello sviluppo di sementi geneticamente modificati e pesticidi.

 

Il rocker canadese aveva menzionato The Monsanto years per la prima volta a gennaio, durante un’intervista rilasciata all’executive editor di Rolling Stone Nathan Brackett il quale, dal canto suo, aveva pensato a uno scherzo. Invece è tutto verissimo e l’ufficializzazione dell’uscita è arrivata anche dal profilo ufficiale facebook di Young.

The Monsanto Years are here and we are living them. Monsanto is the poster-child for what is wrong with corporate…

Posted by Neil Young on Venerdì 24 aprile 2015



Al disco, inciso con il supporto dei Promise of the real – band di Lukas e Micah Nelson (figli del countryman Willie Nelson), farà seguito un tour statunitense in luglio di undici date, ad alcune delle quali si aggiungeranno i Band of Horses.

 

Alcuni brani dell’album sono stati anticipati live il 16 aprile scorso in un secret show in California (presso SLO Brewing Company di San Luis Obispo): i titoli dei brani che, con tutta probabilità, saranno inseriti nell’album sono Rock starbucks, Monsanto years, Too big to fail eseeds.

 


Monsanto, ad oggi, è una delle multinazionali di biotecnologie agrarie più influenti a livello globale. Svariati studi negli anni (e si sono avuterecenti conferme) hanno dimostrato, però, il rapporto fra tumori e i principi attivi utilizzati dai prodotti Monsanto (come il glifosato, componente primario del noto erbicida Roundup, di cui Monsanto detiene il brevetto dal 2001), nonché quello tra la moria di api e di alcune specie di farfalle e tali erbicidi.

 

 

Data l’influenza che Monsanto esercita sui governi, si potrebbe pensare che il canto di protesta di Neil Young non arriverà molto lontano. Ma, come si sa, la percezione del pubblico conta e questo lo sa bene anche Monsanto, tanto da aver speso decine di milioni di dollari pur di cancellare la dicitira OGM dalle etichette degli alimenti geneticamente modificati della California e degli Stati Uniti.

 

Immagine di copertina: Matt Furman for The Wall Street Journal

Fonte: www.lifegate.it

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