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I grandi cambiamenti hanno bisogno di tempi (relativamente) lunghi.

Nel 2001 la più grande discarica del mondo situata a Staten Island (New York), la Fresh Kills landfill, veniva chiusa per sempre.

Venti anni più tardi, incredibile ma vero, quell’enorme area è arrivata a ospitare un’oasi verde, con un’enorme ricchezza di flora e di fauna.

Per decenni a Fresh Kills veniva scaricata tutta l’immondizia di New York City, con i conseguenti odori nauseabondi e la desolante vista di metri e metri di cumuli di rifiuti.

Dopo la chiusura nel 2001, i politici locali si sono impegnati per dare un futuro totalmente diverso a quell’enorme area di Staten Island. La società Field Operation ha presentato il progetto di conversione più convincente e in pochi ha iniziato i lavori per rendere il tutto realtà.

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Nel giro di qualche anno l’immondizia è stata totalmente ricoperta da teli di plastica che a loro volta sono stati coperti da terra ricca di ferro. Sono state impiegate perfino alcune decine di capre, abili nel ripristino ecologico.

Il tanto verde ha portato gli uccelli del luogo (e alcune specie più esotiche) ad appropriarsi degli spazi per nidificare e riprodursi.

Stando a quanto scrive GreenMe tra pochi mesi una prima parte del parco (21 acri) sarà fruibile per il pubblico, mentre – almeno nelle intenzioni – l’intera area sarà accessibile solo nel 2036.

Online si trovano immagini e video che mostrano com’era Freshkill fino all’anno 2000 e com’è oggi. Un netto e indiscutibile miglioramento che vorremmo vedere anche in altre zone del mondo. La dimostrazione che volere è potere e la riqualifica di certi luoghi è possibile, con pazienza e dedizione.