Geert Wilders potrebbe vincere. E il suo PVV (partito per le libertà) potrebbe pertanto essere il primo partito del Paese, un movimento marcatamente anti-euro ed anti-UE. Dopo Brexit e Trump, l’ennesima bocciatura popolare nei confronti dell’Unione Europea.

Ma attenzione: il sistema elettorale olandese è un proporzionale puro con soglia di sbarramento bassissima, quindi la competizione elettorale sarà tra ben 28 liste. Questo vuol dire che, se anche Wilders dovesse vincere, potrebbe non raccogliere attorno a sé un consenso parlamentare sufficiente per formare il nuovo governo (anche alla luce del fatto che nessuno degli altri partiti si è dichiarato disponibile a sostenere un eventuale governo Wilders).





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L’establishment cercherà quindi di esautorare l’eventuale vittoria elettorale del PVV, con la conseguenza che, tenendo fuori dal governo il partito più votato, crescerà il disprezzo e la rabbia popolare sia verso le Istituzioni nazionali che nei confronti della sovrastruttura europea. E questo perché il voto a Wilders è un voto contro l’UE e contro la moneta unica.

L’apparato eurocratico si salverà anche questa volta. Ma il popolo, chiunque vinca, sarà sempre più ostile e diffidente nei confronti del mostro EUropeo.

Del resto, in Olanda tutto è iniziato (Maastricht). E proprio in Olanda tutto potrebbe finire.

Fonte: Giuseppe PALMA

Tratto da: www.stopeuro.org

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