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Olio di palma dannoso e nocivo: i danni dell’olio di palma e i rischi per la salute

Ormai tristemente noto al pubblico come l’olio vegetale raffinato più utilizzato nell’industria alimentare è celebre per essere stato e ancora oggi l’olio principale utilizzato nelle fritture di molte catene di Fast Food. Ma soprattutto per essere impiegato in quasi ogni genere di alimenti: da biscotti, alcuni generi di dolci ma anche nell’industria cosmetica a causa del basso prezzo rispetto ad altri genere d’oli come l’olio d’oliva e l’olio d’arachidi.




L’olio di palma raffinato fa male: i danni cardiovascolari di un concentrato di grassi saturi

Uno dei primi studi riconosciuti sui danni del consumo di olio di palma raffinato risale al 1987, e tiene conto di una sperimentazione nelle isole Mauritius (nell’oceano indiano sud occidentale), quando venne sostituito l’olio di palma con l’olio di soia in un tentativo di prevenire le malattie cardiovascolari all’epoca un rischio critico per le autorità sanitarie. I risultati inconfutabili confermarono che i livelli di colesterolo cattivo nella popolazione era stato ridotto di quasi il 15%.

In sé l’olio di palma non è così dannoso come la sua controparte raffinata o l’olio di olio di palmisto che contiene addirittura più grassi saturi dell’olio di palma raffinato. Ma chiaramente la convenienza gioca una parte importantissima nell’industria e l’olio di palma presente nei prodotti è quasi sempre raffinato.




L’olio di palma è praticamente ovunque: carburante, detergenti e alimenti

Dalla cura per il corpo all’alimentazione, dal settore cosmetico a quello alimentare ed il suo contenuto di colesterolo cattivo, LDL, non sono i soli elementi nocivi dell’olio di palma. I danni all’ambiente sono altrettanto esorbitanti se non addirittura superiori a quelli dell’uomo.

Il Biodiesel è l’impiego principale dell’olio di palma al di là dell’industria cosmetica e alimentare. Il cui consumo rivaleggia entrambe. Al contrario di ciò che può suggerire il nome, è stato marchiato come “non ecologico”. U.S. Environmental Protection Agency, agenzia che si occupa della cura e della protezione dell’ambiente, a causa delle alte emissioni di anidride carbonica e per i costi esorbitanti della sua produzione.

In alcune zone del mondo come l’Indonesia e l’Uganda la deforestazione causata dalla coltivazione dell’olio di palma ha causato gravissimi danni all’Habitat colpendo sia la flora che la fauna di zone sempre crescenti.

Scarso dal punto di vista nutrizionale rispetto praticamente e dannoso per l’apparato cardiovascolare a causa del suo contenuto di grassi saturi vi è anche un ulteriore rischio per l’insorgere di diabete e patologie come l’aterosclerosi e tristemente alcuni tipi di tumori. (Lipids 2014 – Perreault M ).

Per concludere, un altro studio risalente tra il periodo 1980-1997 condotti in ben oltre venti paesi (da Brian K Chen e altri) ha finalmente confermato un dato allarmante: un kilogrammo di olio di palma all’anno stima 68 morti ogni 100.000 nei paesi civilizzati. Considerando la presenza dell’olio di palma raffinato negli alimenti e nella cosmetica una persona può solo immaginare quanto realmente se ne consuma anno dopo anno.

 

 

Olio di palma dannoso e nocivo: i danni dell’olio di palma, autore:redazione Fonte: www.naturopataonline.org