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L’esercito russo localizza, tramite le immagini satellitari, una vasta colonna di autocisterne dell’ISIS che stanno trasportando petrolio, estratto in Siria (petrolio rubato alla popolazione siriana) e destinato ad alimentare il mercato nero, che porta nelle tasche dello ‘stato islamico’ qualcosa come 3 milioni di euro al giorno.

E’ noto da più di un anno che ISIS finanzi la jihad in questo modo, e nonostante l’intelligence russo, ma non solo, abbiano dimostrato che la Turchia e altri paesi facciano affari con ISIS, da parte della comunità internazionale non c’è stata nessuna conseguenza. Niente sanzioni, nemmeno dei “richiami ufficiali”. Al contrario, sia la Turchia di Erdogan, che Qatar e Arabia Saudita, continuano ad essere dei referenti “amici”. Anche Renzi si è recato in visita dalla famiglia reale saudita poche settimane fa.




Tornando al convoglio di autocisterne, nel giro di poche decine di minuti dal momento dell’avvistamento, l’aviazione russa localizza il convoglio, che sarà polverizzato dopo pochi minuti.

Oltre alla perdita di molte tonnellate di petrolio, lo stato islamico con questo raid ha perduto numerosi mezzi di trasporto, diminuendo la propria capacità di trasportare e contrabbandare petrolio.




ISIS fino ad oggi ha operato indisturbato: più volte sono stati localizzati da satellite convogli che approvvigionano le milizie di armi, ma anche generi alimentari e altri beni, e nessuno aveva interrotto questi commerci.

Che le milizie del califfo non si sentissero un bersaglio, lo dimostra il grande assembramento di mezzi, cosa che ovviamente facilita il compito di chi vuole distruggerli. Se i trasporti avvenissero a piccoli gruppi composti da pochi camion, o se questi viaggiassero singolarmente, distruggerli sarebbe stato più difficile.

Se ISIS oggi è potente e ben armato, è grazie al fatto che le potenze occidentali che sostengono di combatterlo, come abbiamo visto più volte, hanno agevolato o quanto meno ‘non ostacolato’ l’avanzata dell’ISIS ed i loro affari.

Questa operazione militare ha ridotto notevolmente le capacità di ISIS, al quale verranno a mancare introiti per centinaia di migliaia di euro al giorno, se non milioni.

Fonte: Veritanwo

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