Quando ingeriamo un determinato cibo, questo può dare una reazione acida e tende a sottrarre sali minerali all’organismo, mentre un alimento alcalino basico, è mineralizzante non sottrae sali minerali all’organismo. Vediamo quali sono questi alimenti.

La reazione chimica degli alimenti

I cibi che ingeriamo possono dare reazione acida, alcalina o neutra, il pH va da 0 molto acido a 14,14 molto alcalino, l’acqua pura che è neutra ha un pH 7,07, la frutta ha in genere un pH acido, l’ambiente dello stomaco è acido da 1, a 1,6 molto acido L’alcalinità favorisce la proliferazione batterica, mentre l’acidità la contrasta.
Quando ingeriamo un determinato cibo, questo può dare una reazione acida e quindi tende a sottrarre sali minerali all’organismo, mentre un alimento alcalino basico, è mineralizzante non sottrae sali minerali all’organismo e bilancia o neutralizza gli effetti degli acidi.
Quando il sangue è in salute è basico-alcalino, un’alimentazione naturale tende al cibo mineralizzante e cerca di ridurre il cibo acidificante.
Sarebbe bene equilibrare nella alimentazione l’ingestione di cibi sia acidi che alcalinizzanti.

Per il corpo umano l’equilibrio acido-base è fondamentale, perchè coinvolto in tutti gli scambi biochimici dell’organismo. Tali scambi avvengono soltanto in un determinato ambiente che va tra i 7.1 e 7.8 del pH, il pH ottimale è 7.4. Quindi un ambiente alcalino è fondamentale per il corretto funzionamento del corpo umano.

Il pH del nostro sangue è 7,365, leggermente alcalino, con un range molto ristretto, che va da 7,35 a 7,45; questo valore ottimale viene mantenuto grazie a sistemi tampone che l’organismo possiede per bilanciare gli alimenti e le bevande acidificanti che introduciamo per nutrirci.

Questi sistemi tampone, non sempre riescono a neutralizzare il surplus di acidità, per cui i residui acidi, se non eliminati, provocano uno stato del terreno biologico che prende il nome di acidosi.

La situazione di acidosi è la causa principale o la concausa aggravante del 90% di tutte le malattie. E’ stato scientificatamente dimostrato che le malattie non hanno possibilità di svilupparsi in un ambiente alcalino, mentre prosperano in un terreno acido.


Benchè il nostro organismo produca ed elimini regolarmente acidi ed alcali, la maggior parte degli alimenti che scegliamo di mangiare produce acidità a livello ematico. La maggior parte degli acidi presenti nell’organismo viene espulsa attraverso la respirazione, mentre gli acidi introdotti con l’alimentazione vengono espulsi attraverso i reni, eliminando allo stesso tempo numerosi minerali. Tali minerali sono infatti necessari per neutralizzare le scorie acide espulse dall’organismo e, in assenza di una riserva di minerali sufficiente, le tossine acide possono accumularsi pericolosamente in punti critici.

Il problema deriva dal fatto che gli zuccheri, la carne, i prodotti caseari e i cereali maggiormente raffinati tendono ad aumentare il livello di acidità del sangue e dei tessuti. Poiché la dieta odierna è fortemente legata al consumo di alimenti che producono acidi, l’organismo utilizza quantità sempre maggiori di minerali per eliminarli. Ne consegue che l’equilibrio dell’organismo risulta sempre più compromesso. Questo è uno dei motivi per cui molti esperti di nutrizione ritengono che la salute della maggior parte degli individui sia ben al di sotto dei livelli ottimali: una condizione di acidità del sangue incide negativamente sulle reazioni enzimatiche dell’organismo, concorrendo così allo sviluppo di svariati disturbi.

I cibi acidificanti e gli acidi contenuti negli alimenti.

I cibi che danno reazione ACIDA sono i fagioli, la carne, il pesce, il formaggio, i cereali ed alcune noci, gli alimenti raffinati e industriali, zucchero bianco, arachidi, uova, salmone fresco, ostriche, crackers integrali, noci, pane e farina integrale, formaggi, ricotta, pane bianco, riso cotto, pasta cotta, frutta secca, tè caffè, cioccolato.
Gli alimenti acidi che contengono l’acido citrico sono il limone ed il ribes nero, l’acido malico è contenuto nella prugna, nel ribes, nella cotogna e nella mela, altri tipi di acido sono il tartarico, l’ossalico, il succinico, il fumarico, l’acetico, l’amilico. La frutta e le verdure contengono questi acidi che se non sono in eccesso sono benefici per la salute e mineralizzanti, attivano la ventilazione polmonare, alcuni alcalinizzano il sangue.

Sono dannosi per l’organismo l’acido urico e le purine presenti nelle carni, l’acido lattico e cadaverico delle carni, l’acido butirrico dei grassi animali. Per chi soffre di calcoli renali è bene evitare i cibi che contengono acido ossalico che troviamo negli spinaci, nelle bietole, nel cacao, nella barbabietola rossa nella cioccolata ed in alcuni ortaggi.

Acido benzoico  e reumatismi. Per chi soffre di gotta e di reumatismi sarebbe bene evitare il consumo di prugne che contengono acido benzoico In più l’acido tannico ad alte dosi è dannoso per il nostro organismo, contenuto nel caffè, nella frutta non matura, nel vino rosso e nel tè, un suo eccesso provoca denutrizione proteica ed il cancro. Per contrastare un eccesso di acidità che provoca demineralizzazione è bene assumere carote, cavolo, sedano, frumento germogliato, insalate crude, l’acqua delle verdure bollite, succhi di arancia, e frutta come ananas, ciliegia, fragola, mela, uva.

Gli alimenti alcalinizzanti

Danno una reazione ALCALINA la frutta, la verdura, i legumi, il latte, le mandorle, uva secca, fagioli secchi, datteri, bieda, carote, sedano, melone, albicocche, Ananas fresco, pompelmo, arancia, cavolo, banana, pomodori, limoni, pesca, mela, pera, zucca, miglio, tisane a base di erbe, yogurt, germogli, uva, crema di latte.

La frutta ed in particolare le verdure contengono i tipi di minerali organici indispensabili per mantenere in equilibrio il pH del corpo. Ovviamente anche la frutta contiene acidi organici, ma tali sostanze vengono facilmente demolite ed espulse attraverso la respirazione, che rappresenta uno dei principali sistemi di smaltimento dell’organismo. Gli ortaggi di colore verde, quali insalata, broccoli e zucchine, e gli alimenti verdi come la spirulina, la clorella e l’erba di grano, nonché diverse alghe quali l’alga dulse, la nori, la wakame e la hijiki, pare siano in grado di neutralizzare l’ambiente acido dei tessuti grazie al loro effetto alcalinizzante. Si consiglia pertanto di consumare ogni giorno più porzioni di tali cibi alcalinizzanti.

Gli alimenti neutri

Sono NEUTRI lo zucchero (non raffinato) ed il latte (varia dal tipo e dal processo di conservazione adottato), miele, olio, burro.

Quindi riassumendo:

Alimenti alcalinizzanti

  • Sesamo
  • Frutta fresca ben matura
  • Frutta secca dolce (uva, mandorle, anacardi)
  • Tutti gli ortaggi e le verdure
  • Le patate (mangiate con la buccia)
  • Legumi
  • Le acque minerali alcaline
  • Sale marino
  • Bicarbonato di sodio

Ricorda particolarmente alcalinizzanti sono i seguenti alimenti: prugne umeboshi, alghe, agrumi, cavolo broccolo, cavolo verde, cavolo rapa, semi di zucca, anguria, cachi, cannella, salsa di soia, miso, melassa, castagne, pepe, peperoni, aglio, asparago, prezzemolo, rucola, indivia, senape verde, ananas, nettarina, zenzero, melone, more, mango.

Alimenti neutri

  • Miele grezzo
  • Zucchero di canna scuro
  • Oli vegetali non idrogenati

Alimenti acidificanti

  • Oli idrogenati
  • Formaggi
  • Uova
  • Grassi animali
  • Carni di ogni animale (compresi pesci, crostacei e molluschi)
  • Zucchero bianco
  • Cereali di ogni tipo (specialmente se raffinati)
  • Alimenti conservati con additivi chimici (trattati, raffinati, decolorati, precotti)
  • Bibite gassate
  • Pasticceria
  • Dolcificanti artificiali
  • Caffè (alcuni tipi di tè)
  • Alcol

L’ eccesso di cibi acidi

Sarebbe bene nella alimentazione naturale dare la preferenza ai cibi alcalini. Ma senza scartare i cibi acidi, dei quali abbiamo comunque bisogno.

Un eccesso di cibi acidi sottrae minerali al nostro organismo, a lungo andare le ossa perdono la loro consistenza, i denti si cariano, il sangue diventa anemico, la pelle si rovina e si spacca, si possono formare i calcoli ai reni o alla cistifellea, debolezza generale, senso di freddo, infezioni, disturbi digestivi, alle vie respiratorie, alla pelle, unghie macchiate di bianco che sono indice di demineralizzazione, un’alimentazione troppo acida può provocare acetone, o deviazione della colonna vertebrale nei bambini, è bene quindi evitare anche certe bevande acide, come la coca- coesiste un rapporto diretto tra un alimento dal sapore acido e la sua reazione nell’organismo Alle volte il succo del limone fresco può essere un buon antiacido dello stomaco

Dr. Angela Tabarrini

Non necessariamente i cibi che hanno un gusto acido sono anche acidificanti. Molti al test del pH risultano invece alcalinizzanti. La frutta ad esempio contiene acidi deboli (citrico, tartarico, malico), che nella digestione vengono ossidati e trasformati in composti alcalinizzanti.

L’apparente ambiguità sulla classificazione acido o alcalino di alcune tabelle è spiegabile, esempio le mandorle:

le mandorle contengono molto olio e proteine e carboidrati e minerali. Ora i grassi e tutti i composti del carbonio più o meno idrogenati una volta digeriti e assimilati vengono ossidati, cioè bruciati e producono alla fine (vedi ciclo di Krebs) anidride carbonica e acqua più energia (ATP), l’anidride carbonica nell’organismo si trova sotto forma di acido carbonico che però a livello polmonare viene esalata e quindi acidifica l’organismo solo temporaneamente. Per i composti azotati (degradazione delle proteine) la via di eliminazione è quella renale (acidi urici ). Alla fine per la valutazione si fa un bilancio tra l’acidità prodotta dalla combustione dei composti a base carbonio e la capacità tamponante del contenuto minerale alcalino,

Ecco perché per es. un frumento integrale è molto meno acidificante, una volta digerito, di un frumento raffinato dove i contenuti alcalinizzanti (i minerali Ca Mg….) sono localizzati in maggioranza nelle glume esterne del seme.

Se volessimo dare un’idea più precisa di alcalinità e acidità  dovremmo dare per ogni cibo due valutazioni una relativa al contenuto di carbonio che produce alla fine anidride carbonica e uno relativo alla capacità di tamponare l’acidità da parte dei minerali alcalini contenuti; allora vedremmo che la farina bianca per es. potrebbe avere una acidità (per es. su una scala da 1 a 10) pari a 9,5 e un’alcalinità di 0,5 mentre una farina integrale non bio potrebbe avere una acidità pari a 8,5 a alcal 1,5 mentre una farina integrale bio potrebbe avere acidità 7 e alcal 3.

Va da se che se ci sono cibi la cui acidità è 5,5 e l’alcalinità è 4,5 la valutazione complessiva tenuto conto degli errori può da taluni essere espressa ac.4,95 alcal 5,05 e da altri ac.5,05 e alcal 4,95 quindi per taluni la mandorla è acidificante e per altri è alcalinizzante.

Autore approfondimenti Dr. Walter Bottai

La determinazione dell’acidità o della basicità di un alimento avviene a seguito dell’analisi delle ceneri residue rimaste a seguito della sua digestione. Tali ceneri sono costituite in prevalenza da minerali acidi o da minerali basici e in base a ciò determinano la caratteristica associata all’alimento in questione per quanto riguarda il pH. Importante notare come vi siano degli alimenti a prima vista acidi, ma che in realtà sono in grado di provocare nell’organismo la formazione di sostanze basiche utili. E’ ad esempio il caso di alcuni agrumi, tra i quali troviamo limoni e pompelmi, i cui acidi vengono trasformati in carboidrati alcalini (basici) utili all’organismo. Si tratta di un processo che avviene normalmente nelle persone in buona salute, ma che può non compiersi completamente, a causa di stress e difficoltà digestive, nel momento in cui una persona risulta particolarmente stanca e priva dell’energia necessaria per lo svolgimento di una corretta digestione.

Se un alimento presenta un importante contenuto di minerali alcalini, come sodio, potassio, calcio e magnesio, è probabile che esso risulterà alcalinizzante per l’organismo. Tra gli alimenti considerati alcalinizzanti vi è l’uva. Proprio per questo motivo essa si trova spesso alla base di diete disintossicanti grazie alle quali riequilibrare e depurare l’organismo. Tra gli alimenti alcalinizzanti è possibile inserire, tra gli altri: spinaci, sedano, carote, fichi secchi, cetrioli, germogli di fagioli, lattuga, ravanelli, cavolini di Bruxelles, cavolfiori e funghi. Sono condimenti alcalinizzanti: peperoncino, curry, zenzero, salvia, rosmarino, semi di cumino e semi di finocchio. Riguardo i cereali (o simil cereali) sono alcalinizzanti il miglio, la quinoa e l’amaranto.

In generale, sono ritenuti acidificanti quei cibi contenenti zucchero e lievito, gli alimenti raffinati, fermentati, cotti al microonde o fortemente trattati. La maggioranza dei cereali sono considerati acidificanti, come il grano, farro, orzo, avena, riso, segale, mais e loro derivati, compresa la pasta e il pane. Vi sono alcuni legumi considerati acidificanti, come i fagioli bianchi, i ceci e le lenticchie. Sono alimenti acidificanti lo zucchero, le uova, il miele, i gamberetti, il salmone, il merluzzo, la carne di pollo, di maiale, di manzo, agnello e di tacchino.

Le Cause dell’acidosi

La formazione di acidi nell’organismo è dovuta in parte alla distruzione delle cellule ormai degradate, la cui eliminazione risulta indispensabile, ma che a lungo andare porta alla formazione di ammoniaca e di acidi urici, ed in parte alla scelta degli alimenti da portare sulle nostre tavole.

Tante sono le cause di acidosi:

  • Eccesso di alimenti acidificanti quali proteine animali (carne, formaggi, salumi, cereali, frumento…)
  • Insufficiente apporti di nutrienti alcalinizzanti (frutta e verdura cruda)
  • Insufficiente apporto di acqua
  • Stress e conflitti emozionali legati a pensieri negativi, acidi
  • Vita sedentaria o, al contrario, sport intensivo
  • Fumo di tabacco, bevande alcoliche, bevande gassate, carenza di vitamine e sali minerali nella dieta
  • farmaci

I Danni dell’iperacidosi

L’iperacidosi comporta infiammazioni dei tessuti e delle cellule. Le conseguenze sono molto pesanti: degenerazione cellulare, invecchiamento precoce, sviluppo di cellule cancerose. Pare che queste vivano meglio in ambiente acido piuttosto che alcalino. Un organismo indebolito si difende con più difficoltà dalle aggressioni esterne e dalle degenerazioni interne quando è in uno stato di acidosi, disturbo normalmente sottovalutato, malgrado la gravità dei disturbi che può procurare. L’acidosi è uno stato pericoloso del nostro organismo: crea stati infiammatori8 nei tessuti, stanchezza, sofferenza della mielina del sistema nervoso, aumento dei radicali liberi.

Rischio di decalcificazione generale

Per mantenere il sangue sempre nel suo stato alcalino, l’organismo in stato di acidificazione tenterà di alcalinizzarsi in ogni modo, ad esempio utilizzando gli elementi minerali, come il calcio, presenti sia nelle ossa che nei denti, e che hanno la capacità di neutralizzare gli acidi in eccesso. Le conseguenze possono portare ad un fenomeno di decalcificazione generale.

Conclusioni: una dieta equilibrata è fondamentale

La parola d’ordine è: equilibrio. Ci servono certamente i cibi alcalini senza privarci, però, di quelli acidi che apportano nutrienti essenziali.

Alcuni studi hanno dimostrato che per tamponare l’eccesso di acidità, l’organismo “spreca” alcuni minerali alcalinizzanti, primo fra tutti il calcio presente nelle ossa. Altri studi hanno invece messo in relazione l’alterazione del pH con rigidità muscolare, alitosi, difficoltà di concentrazione, stanchezza e un precoce invecchiamento delle cellule. Un rimedio c’è, ma non si tratta di fare un’overdose di cibi anti acidi; anche un eccesso di alcalosi (non solo di acidità) è dannoso per la salute: gli enzimi che rendono possibile la maggior parte delle reazioni chimiche che avvengono all’interno dell’organismo, non funzionano più a dovere e il nostro corpo va in tilt. Quindi è salutare una dieta varia ed equilibrata che non sottragga all’organismo i nutrienti essenziali contenuti nei prodotti di origine animale e nei cereali.

di Naturopata Angela Gimelli

Fonte: www.naturopataonline.org