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La rucola, è antitumorale, antidiabetica e antianemica. Il tutto confermato dalla ricerca scientifica.
Vi piace la rucola??? Siete fortunati! Sì perchè la rucola, col suo gusto piccantino, non piace a tutti ma, per quelli come me che l’adorano… ho buone notizie.


 

La rucola, l’erba dai grandi benefici nutrizionali e terapeutici ma anche antitumorale

La rucola, rughetta o anche ruca, contiene vitamina C che stimola il sistema immunitario e discrete quantità di betacarotene (protovitamina A: anticancerogena, utile alla vista, alla pelle…), oltre che sali minerali come il ferro (antianemico), il calcio  e il magnesio, utili per la salute delle ossa, ma anche potassio e fibre. Insieme alla vitamina C, contiene ben 110 mg di vitamina C in 100 gr come i broccoli, e più del succo di limone che ne contiene 50 mg, ha fra i suoi componenti anche la K, la A, la B5 e l’acido folico. E’ importante ricordare che la vitamina C aumenta l’assorbimento del ferro e qui ci sono entrambi, in buone quantità.
Per le perennemente a dieta: la rucola fornisce 30 calorie per 100 grammi!!!

Rucola: 6 proprietà nutrizionali e terapeutiche

  1. Aiuta la digestione, stimolando la produzione di succhi gastrici.
  2. Stimola l’appetito, col suo sapore amarognolo.
  3. E’ depurativa .
  4. Antidiabetica e antitumorale per il suo contenuto in sulforafano. Questa sostanza è presente nelle brassicaceae o crocifere, famiglia a cui appartiene la rucola insieme ai broccoli, al rafano, ai cavolfiori & Co., piante caratterizzate da gusto amarognolo e leggermente piccante a crudo e dall’odore di zolfo (quello sgradevole di uova marce per intenderci), quando vengono cucinate.
  5. E’ antibatterica, sempre per il contenuto in sulforafano, sostanza che aiuta la pianta a difendersi da vermi e funghi e che sull’uomo ha effetto anti-cancro.
  6. Protegge la mucosa gastrica quindi è un utile alleato in caso di iperacidità e ulcera.



La coltivazione della rucola e le sue caratteristiche

La rucola, Eruca vesicaria o sativa, è una pianta erbacea annuale che raggiunge l’altezza di 50 cm. E’ coltivata negli orti ma cresce anche spontanea nei campi dell’Italia centrale e meridionale. Le foglie sono di colore verde intenso con lobi irregolari e i fiori sono giallo pallido; si raccoglie da maggio a settembre. La rucola selvatica, chiamata anche rughetta, in realtà è la Diplotaxis muralis che ha sapore uguale a quello della rucola ma molto più penetrante. Seminata nel mio orto, in poche settimane era pronta per la raccolta e l’anno successivo, è cresciuta spontaneamente. Si può seminare anche in inverno, avendo l’accortezza di coprire i semi con un po’ di terra. Non necessita di particolari accorgimenti e cresce bene in pieno sole o leggera ombra, al riparo dal vento, in qualsiasi tipo di terreno, meglio se calcareo ed arido (più il terreno è arido, più è saporita) perchè è sensibile ai ristagni d’acqua.

 Come usare la rucola in cucina come alimento, ma anche come decotto

Come alimento, le foglie di rucola si consumano crude in insalata. Gli abbinamenti più riusciti sono quelli con cicoria, radicchio, ravanelli, tarassaco, crescione e soncino. Una delle mie insalate preferite è composta da: pomodorini datterini, rucola, carote e zucchine a julienne e soncino ma a volte aggiungo anche una cipollina. Il tutto condito con olio evo e glassa all’aceto balsamico (BIO). Se volete renderla più ricca e nutriente aggiungete un cucchiaino di semi di chia. E’ deliziosa!
Ovviamente il massimo beneficio si ottiene con la rucola cruda ma vi sono anche dei piatti che prevedono la cottura (almeno in parte). La pasta con pomodori e rucola è molto saporita. Si usano i pomodori secchi tagliati a pezzetti con olio e aglio. A fuoco moderato si fanno ammorbidire, aggiungendo un po’ di acqua e, quasi a fine cottura (5-10 minuti), viene aggiunta, la rucola tritata e si fa cuocere per altri 2-3 minuti. Saltate la pasta in padella col sugo e impiattate guarnendo con altra rucola fresca. E’ un ottimo sughetto per chi è amante della rucola.
La pasta si può gustare anche con il pesto di rucola: ricetta gustosa e superveloce. Basta mettere nel mixer rucola e pecorino in rapporto di 1 a 3 (50 gr di rucola e 150 di pecorino), aggiungete i pinoli o le mandorle se preferite, l’aglio, l’olio evo e il sale. Lessate la pasta e voilà, tutto è pronto!
Ricordate che è aperitiva ma anche digestiva!
Come decotto la rucola  è utile, in caso di ritenzione di liquidi e sovraffaticamento dell’organismo, per le sue qualità diuretiche e depurative. Portare a ebollizione 5 g di foglie in 150 ml di acqua e lasciate cuocere per 10 minuti, quindi filtrate.

Dall’antichita’.
Sia nel periodo romano che in quello rinascimentale era considerata afrodisiaca, magica e sacra. Veniva utilizzata nel culto della dea Cerere, legata alle piante medicinali. I romani la chiamavano erba “lussuriosa”e ne consumavano anche i semi.

Autore: Naturopata Angela Ballarati

Fonte: www.naturopataonline.org

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