Rutger Bregman scrive per il giornale online olandese De Correspondent e per quanto riguarda la terribile gestione del lavoro oggi ha le idee chiare:

“Pensateci, quante cose avete comprato per farvi accettare da persone che non vi piacciono?

Quanto spesso vi sentite stressati, assonnati e sovraccarichi di lavoro?

John Maynard Keynes ha previsto che entro il 2030 lavoreremmo solo 15 ore la settimana, e che gli standard di vita occidentali si sarebbero quadruplicati rispetto a quelli degli anni 30′ del 1900′.

Paesi come gli Stati Uniti e il Regno Unito sono cinque volte più ricchi rispetto a cinque anni fa!

Però il nostro lavoro pesa sulle nostre vite come mai prima d’ora.

Un eccesso di lavoro non fa male solo a chi lavora fino a tardi.
Gli straordinari possono provocare danni enormi agli altri.



Da Chernobyl alla missione spaziale Challenger, i manager stressati hanno avuto un ruolo importante in molti disastri.

Non è un caso che il settore finanziario, responsabile del peggior disastro degli ultimi dieci anni, è pieno di persone che fanno gli straordinari.

I Paesi con la più grande disuguaglianza nelle ricchezze, sono quelli con le settimane lavorative più lunghe.
I poveri lavorano moltissimo per sopravvivere.

Oggi la pressione e il lavoro eccessivo sono diventati status symbol. Avere del tempo libero è considerato come essere disoccupati e non come la scelta, intelligente, di anteporre la vita al lavoro.

Vi starete chiedendo: ma se non lavorassimo, non passeremo tutto il tempo davanti alla Tv?

In realtà è proprio nei Paesi in cui si lavora troppo che le persone guardano la tv. Se smettessimo di svolgere lavori inutili e concedessimo a tutti un reddito di base, potremmo recuperare moltissime ore e cambiare in meglio il modo in cui viviamo

Fonte: La Schiavitù del Lavoro

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